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Valentin

Schede

09/03/2009

Il punto di vista di un bambino

Il mondo degli adulti è ipocrita ed autoindulgente. I "grandi" sono autoreferenziali ed hanno una grande considerazione di sé stessi. Così, i bambini si sentono drammaticamente soli di fronte ad una montagna di bugie e a tante ipocrisie. Troppo spesso dimentichiamo che i ragazzi vedono il mondo nella maniera in cui noi glielo mostriamo, attraverso i nostri occhi, sono indifesi al suo confronto e soli nell'affrontare le sue difficoltà enormi. La responsabilità che abbiamo nelle mani quando trattiamo con i giovani, il modo in cui essi vengono allevati, determina tutto il resto della loro vita e la maniera nella quale si relazionano ad essa per sempre. Trasmettendo con superficiale e colpevole leggerezza i nostri problemi ai ragazzi, trasferendo loro ansie e frustrazioni, li danneggiamo spesso irreversibilmente.
La storia di Valentin, un dolce bambino di nove anni che, alla ricerca di amore, di affetto, e di sicurezza, insegue vanamente il sogno di avere una famiglia 'vera'. La mamma ha lasciato la casa quando il bambino aveva solo tre anni: da quel momento Valentin non farà altro che desiderare disperatamente una madre. Egli vive con la nonna, una donna anziana e malata che, con la morte del marito, il nonno del piccolo, ha visto peggiorare di giorno in giorno la sua salute. Il padre di Valentin è un donnaiolo ed usa suo figlio come Cupido, come elemento di attrazione per le giovani donne che corteggia. Ogni volta che porta a casa una nuova fidanzata, il cuore del bambino si infiamma e spera che sia quella definitiva. Ma il padre le lascia tutte: è davvero un personaggio incorreggibile.
Ma quando il papà gli presenta Letizia, Valentin si innamora di lei più dello stesso padre, e nell' entusiasmo e nella sua innocenza, le racconta, ingenuamente, tutto, davvero tutto, di suo padre, rivelandole chi sia egli realmente e provocando in tal modo la fuga precipitosa di questa ennesima donna. Ecco, allora, Valentin ancora una volta solo: il disperato desiderio di formarsi una famiglia sua, come quella dei suoi amici, è di nuovo frustrato. Non gli resta che rifugiarsi nel suo sogno di diventare astronauta, e per realizzarlo inventa un rigido programma di allenamento con la complicità di Rufo, un suo grande amico, con il quale condivide pensieri, progetti e speranze. Il mondo affettivo di Valentin è estremamente vitale, ed anche quando la nonna muore, e lui sembra destinato a restare solo, trova dentro di sé (ed intorno a sé) le risorse per superare anche quel difficilissimo momento.

L'intera storia è raccontata da un bambino in prima persona, ogni cosa è osservata dal suo punto di vista e lo spettatore dipende totalmente da ciò che egli vede, l'intera prospettiva del film è la sua. Rodrigo Noya, il piccolo attore che interpreta Valentin, è molto convincente e commovente, e Carmen Maura, la famosa musa di Almodovar, è una splendida nonna
Scritto da ADMIN
Tag: valentin,
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