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Thirteen Days

Schede

09/03/2009

Una "prigione di zucchero" nei Caraibi

Colombo l'aveva raggiunta nel 1492, scoprendo lo splendore delle sue grandi foreste e delle profonde e ramificate baie, costituenti ottimi porti naturali. Gli spagnoli la colonizzarono a partire dal 1511, e, a parte una breve ma significativa occupazione britannica nel 1762, vi rimasero fino alla fine dell'Ottocento. In quei pochi mesi di colonizzazione, gli inglesi trasferirono nell'isola moderne attrezzature per la lavorazione della canna da zucchero, nonché moltissimi neri d'Africa per utilizzarle, ma anche per rimpinguare la popolazione decimata dagli spagnoli. Così, la perla della Antillle, assunse la sua duratura fisionomia commerciale di primo paese al mondo nella produzione dello zucchero. Più di una volta, nel corso dei secoli XVIII e XIX, gli Stati Uniti avevano tentato di annettersi Cuba. Il pretesto per il loro pesante ingresso nella storia dell'isola fu fornito dall'esplosione, nell'aprile del 1898, di un incrociatore statunitense ancorato nel porto di L'Avana, città nella quale, nel frattempo, era in corso la prima rivolta locale contro gli spagnoli. Gli Stati Uniti intrapresero una brevissima ed impari guerra contro la Spagna che si concluse nel giro di qualche mese con un trattato di pace firmato a Parigi tra Stati Uniti e Spagna, nell'assenza totale di rappresentanti cubani, in base al quale nell'isola veniva insediato un governo militare statunitense di occupazione. Il destino dell'isola era segnato: nella prima Carta Costituzionale di Cuba la sua sovranità era messa in discussione dall'emendamento Platt, che assegnava agli Stati Uniti il diritto perpetuo d'intervento e d'interferenza nelle vicende cubane. Approfittando della vulnerabilità dei produttori locali, dipendente dalle variazioni del prezzo dello zucchero gli USA alimentarono un irreversibile processo di denazionalizzazione del settore saccarifero ad opera del capitale statunitense che, nel giro di pochi anni, si impadronì del 63% della produzione della dolce polvere bianca. Il massiccio flusso di capitale americano che, dopo la crisi del '29 investì anche in altri settori produttivi come turismo, servizi e banche, impedì la nascita a Cuba di nuovi modelli di sviluppo e nuovi processi di industrializzazione, come accadde in altri paesi anche dell'area.
Scritto da ADMIN
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