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Spirit-Cavallo selvaggio

Schede

09/03/2009

Civiltà superflue

"Il sole si leva. Brilla per lungo tempo. Tramonta. Scende ed è perso. Così sarà per gli indiani_ Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l'uomo bianco scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani." L'apocalittica profezia è di Geronimo, famoso capo apache e sfortunato leader della resistenza ai bianchi, morto in una riserva nel 1909. La storia non si è conclusa così, ma la realtà ha pericolosamente sfiorato la tragedia annunciata. E oggi quel che rimane della "nazione indiana" deve fare appello a tutto il proprio orgoglio per conservare intatte tradizioni, credenze religiose, lingue e abitudini. Cultura, lingua e terra: tratti fondamentali dell'identità di un popolo, marchi di fabbrica che lo rendono originale ed irripetibile. Le popolazioni indigene assediate un po' in tutto il mondo dall'avanzata della "civiltà" rappresentano l'equivalente umano delle specie in via d'estinzione. Il nostro tempo, che rincorre una modernità talora isterica e pericolosamente omogeneizzante, sembra voler travolgere la diversità delle minoranze, di per sé già emarginate dalle strutture economiche e sociali dominanti. Con la scomparsa di una di esse una concezione di vita peculiare rischia di morire, cancellando un patrimonio di conoscenza viva e millenni di conquiste intellettuali. Tutti noi allora rischiamo di perdere ogni momento qualche cosa. Svaniscono modi di pensare e di vivere la Terra che adombrano una visione unica dell'esistenza, in quanto tale irrinunciabile risorsa dell'umanità. Il mondo stesso si fa meno interessante. In Brasile gli Yanomami, decimati dalla corsa all'oro, sono ridotti a poche migliaia da malattie, fame e povertà. Gli Ogoni, sul delta del Niger, sopravvivono a stento su terreni un tempo fertili ma ormai avvelenati dalle raffinerie di petrolio. I Penan del Borneo vengono spinti dal disboscamento selvaggio ad abbandonare la foresta pluviale e con essa le tradizionali fonti di sostentamento e la consuetudine del nomadismo. In ogni continente esistono centinaia di situazioni analoghe a quelle appena accennate, dai pastori Ariaal del Kenya ai Mazatechi messicani, dai Mongoli in Asia agli Aborigeni australiani, sono almeno trecento milioni le persone a rischio-espulsione dalla storia. Tutti sono coinvolti in un fenomeno caratteristico di questo secolo ma tristemente presente nelle vicende dell'umanità sin dagli albori della civiltà.
Scritto da ADMIN
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