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Shark tale - Speciale Dvd

Schede

09/03/2009

Lenny, né carne né pesce _

Anche gli squali vanno a scuola, giù a Southside Reef. Da studente, più che tra interrogazioni e compiti in classe, i guai maggiori il buon Lenny li avrà passati a mensa… Deve essere stata dura, anni di dieta a base di carne. Senza ironia, quanti bocconi amari da mandar giù, per un vegetariano. E magari con la paura di farlo capire ai compagni, per evitare anche le immancabili prese in giro. Si sa di quanta, seppur infantile, crudeltà siano capaci i giovanissimi, pronti a colpire con puntuale ferocia laddove si evidenzi un punto debole, a segnare una differenza. Allora, meglio fingere e sopportare. Lenny ha in seguito trovato la forza di denunciare la propria "diversità", a costo di dover abbandonare la famiglia. Ma quanti Lenny ci sono? Chi ha a che fare con gli adolescenti sa quanto siano conformisti, e insicuri. Solo nel gruppo, nel 'branco', trovano la loro identità. Farne parte è un'esigenza di tutti, dai più grandi ai più piccoli. Il gruppo attrae, dà sicurezza ma allo stesso tempo incute timore. Permette di esprimersi con maggior tranquillità, però chiede di adeguarsi alle sue regole, qualche volta a costo di rinunciare alle convinzioni personali. Le sue dinamiche interne sono ben note. Il conformismo ne costituisce l'elemento unificante e caratterizzante. Basta un'occhiata ad un capannello di ragazzi, davanti ad un qualsiasi istituto scolastico o in una piazza, per capire molte cose. Capelli affogati nel gel per assecondare tagli "schizzati", piercing distribuiti un po' ovunque, pantaloni larghi dalla vita rasoterra per i maschi; magliettine sopra l'ombelico e pancia di fuori anche d'inverno, jeans a vita bassissima che spesso sbocciano in una zampa d'elefante appoggiata su scarpe da ginnastica e sul marciapiede per le ragazze. Omologati nel vestire, la musica non cambia andando ad indagare in altri settori: a tutti piacciono lo stesso cantante e lo stesso genere, da soli o tutti insieme si guarda lo stesso film e si consuma la play station con lo stesso videogioco, per non dire dei programmi televisivi cult, sempre quelli, che li tengono in massa incollati al teleschermo. C'è omogeneità anche nel disinteresse, esibito con spavalderia quando si tratta di affrontare questioni come la politica, la scuola e in generale tutto ciò che rappresenta l'incomprensibile universo degli adulti. Quello è un altro mondo, nei cui confronti vige la regola del rifiuto. Chi non segue la moda è out. Proprio qui sta il nodo della questione, adeguarsi o rassegnarsi all'isolamento. E' l'età in cui le opinioni degli altri diventano importantissime, e condizionano scelte e carattere, inducendo a misurare sull'immagine recepita dall'esterno il nostro modo di essere. Ma è proprio questo processo, in apparenza così passivo, a mettere in moto la consapevolezza individuale. L'idea che ognuno ha di sé prende infatti forma in modo lento e graduale in base alle risposte che riceviamo dagli altri. Una volta scoperto come siamo visti e cosa ci si attende da noi, siamo indotti a modificare di conseguenza i nostri comportamenti e le nostre risposte. In tutti i campi, si è detto, dall'abbigliamento al mangiare, dalla musica alle letture fino alla scelta delle amicizie. Il periodo dell'adolescenza è fondamentale, segna il momento in cui nell'individuo comincia a prendere forma una certa immagine di sé, ha avvio lo sviluppo della personalità. Stare insieme quindi è  anche un'occasione per crescere, come testimoniano le parole di Maria Cristina, quasi quattordici anni: "E' che nel gruppo si sta bene perché ci sono tante cose in comune, le cose che piacciono e quelle che danno fastidio di solito sono le stesse…, e poi ho come l'idea che si diventa un po' tutti meno bambini, si devono accettare anche le idee degli altri". 

Scritto da ADMIN
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