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Percy Jackson - 12 divinità dalla Grecia all’Empire State Building

Schede

15/02/2010

Dodici le ore del giorno e della notte, i mesi e i segni zodiacali, gli apostoli di Gesù e i figli di Giacobbe, le tribù di Israele e i profeti biblici, le fatiche di Ercole e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Oggi, inoltre, la bandiera dell’Unione Europea raffigura dodici stelle d’oro disposte in cerchio su campo blu a rappresentare tutti i popoli del vecchio continente. Numero di perfezione e unità, il 12 segna anche - nella maggior parte delle società - il passaggio chiave dall’infanzia alla pubertà, fase decisiva di crescita e di trasformazione dell’individuo.

Percy JacksonNella mitologia greca gli dei principali del Monte Olimpo sono dodici. Il che costituirebbe un’idea, relativamente moderna, una sorta di adeguamento a una numerologia - come quella appena descritta - tradizionale e illustre. Secondo la Teogonia di Esiodo, dopo la cacciata dei Titani si affermò un nuovo pantheon comprendente un vasto numero di divinità maschili e femminili. Tra questi si distinguevano gli Olimpi, sottoposti all’autorità di Zeus: Era, Atena, Ermes, Afrodite, Demetra, Ares, Artemide, Apollo, Poseidone, Efesto ed Estia.

C’è da porre, a questo punto, qualche distinguo. Ade, escluso dalla lista, risiede negli Inferi. Poseidone si troverebbe più a suo agio tra i flutti degli oceani che tra gli scranni olimpici, mentre Efesto, relegato per lungo tempo nella sua fucina sita nelle viscere dell’Etna, farà del tutto per accedervi. Ma com’è risaputo, il fascino della poltrona celeste vale qualche sacrificio. Casi particolari quelli di Estia, che dopo qualche tempo cederà il suo posto a Dioniso per andare a vivere tra gli uomini, e Demetra che per qualche mese risiede nell’Ade vicino alla figlia Persefone, la quale, ricambia la visita sull’Olimpo per un lasso di tempo più o meno equivalente.

La rassegna presentata di seguito non pretende di avere, data la materia, un valore universale, visto che tiene conto della varietà delle fonti letterarie e archeologiche, nonché delle infinite varianti proposte dalle leggende delle singole polis elleniche; inoltre, cerca di accordarsi allo spirito disincantato e ironico che pervade la pellicola di Chris Columbus.

ZEUS - GIOVE (Sean Bean) Signore del mondo, sovrano dell’Olimpo e guida degli Dei, incarna la potenza divina rappresentata dall’immensità del cielo, dalle nubi, dalla pioggia, dal tuono e, specialmente, dalla folgore. Ai suoi piedi un’aquila, il simbolo regale che lo caratterizza. Tuttavia, più che le doti divine, ben più interessanti risultano le debolezze di questo barbuto patriarca. Sposo di Era, Zeus è piuttosto un inguaribile dongiovanni, sempre intento a corteggiare dee, ninfe e donne bellissime, ma comuni, ricorrendo spesso all’espediente del travestitismo. Da queste unioni, una ragguardevole quantità di figli: esseri divini, semidei o mortali, tutti entrati, a vario titolo, nella vasta mitologia ellenica…

Percy JacksonERA - GIUNONE (Erica Cerra) Moglie, nonché sorella maggiore di Zeus, Era protegge la famiglia, il matrimonio e la fedeltà coniugale. Per questo nell’Olimpo risuonano gli echi dei suoi frequenti alterchi con il consorte. Simboleggiata dalla vacca, dal pavone e dal frutto del melograno, la gelosa regina degli Dei dimostra di possedere un’indole alquanto vendicativa, come dimostrano i complotti contro il marito, e la sua avversione a Ercole. Una nota leggenda narra che Zeus, con uno stratagemma, aveva indotto Era ad allattare il neonato “supereroe”, ma quando ella si era accorta di chi avesse attaccato al suo seno, l’aveva immediatamente staccato dalla mammella, così che uno schizzo del suo latte aveva raggiunto il cielo dando origine, di conseguenza, alla “Via Lattea”.

POSEIDONE - NETTUNO (Kevin McKidd) Fratello di Zeus, Ade, Era, Estia e Demetra, al dio del mare e delle acque, dei terremoti e dei cavalli, protettore della città di Corinto, che gli dedicava i Giochi Istmici, non si addice particolarmente l’Olimpo, dal quale, peraltro molte leggende lo escludono. Egli preferisce la sua reggia sul fondo dell’oceano, circondato dalle innumerevoli creature marine, dalle Nereidi, e dai suoi figli, tra i quali ricordiamo i più noti: Tritone, il ciclope Polifemo, accecato da Ulisse, il gigante Anteo, ucciso da Ercole, l’eroe Teseo, vincitore del Minotauro, Pegaso, il cavallo alato, e il semidio Percy Jackson, di cui seguiamo le avventure…

DEMETRA - CERERE (Stefanie von Pfetten) Dea dell’agricoltura e artefice del ciclo stagionale, Demetra reca con se papaveri e spighe di grano. A lei è collegato il mito di Persefone, figlia sua e di Zeus, rapita da Ade e condotta nel suo regno come moglie e signora dell’oltretomba. Demetra vaga disperata, cercandola in ogni dove, abbandonando il suo compito naturale. La terra è devastata, così Zeus interviene costringendo il dio degli inferi a consegnarla a Ermes. Ma prima di restituirla all’Olimpo, Ade, con un inganno, la convince a mangiare alcuni semi di melagrana magici, che da allora l’avrebbero costretta a tornare nel mondo sotterraneo per qualche mese, il periodo del riposo invernale…

EFESTO - VULCANO (Conrad Coates) Il dio più brutto dell’Olimpo, figlio di Zeus ed Era, padrone del fuoco e della metallurgia, vantava una forza e una perizia unica. Caro a fabbri e artigiani non riscuoteva pari stima tra gli dei che lo sfuggivano per il suo sgradevole aspetto. Dopo aver costretto Zeus a combinargli il matrimonio con Afrodite, viene a sapere della tresca della bellissima dea con Ares. Allora, organizza una trappola per sorprenderli a letto. Mentre Afrodite e Ares erano insieme, Efesto li imprigiona, trascinandoli sull’Olimpo per il pubblico ludibrio. Ma la vista dei due amanti ignudi e incatenati provoca, invece, il divertimento generale. Così, Poseidone convince Efesto a liberarli, e nel contempo, obbliga Ares a versare una multa per l’infrazione adulterina.

Percy JacksonATENA - MINERVA (Melina Kanakaredes) Partorita dalla testa di Zeus, la Dea della sapienza, della saggezza, e della guerra condotta con intelligenza e astuzia - da qui la predilezione per Ulisse - era rappresentata dall’ulivo e dalla civetta, simboli che passarono ad Atene allorché la dea elesse la polis attica come la sua preferita. Nella statuaria è perlopiù raffigurata con elmo e corazza di cuoio caprino (l’egida, dono di Zeus), con la detta nottola, e sovente in compagnia della dea della vittoria, Nike. Spesso porta sullo scudo la testa di Medusa, la Gorgone anguicrinita regalatale in voto dall’eroe Perseo.

APOLLO (Dimitri Lekkos) Figlio di Zeus e Leto (Latona per i latini), gemello di Artemide, è dio della bellezza maschile, della poesia e della musica, dell’armonia, del ritmo e delle arti figurative in genere, della luce (nell’occasione è detto Febo) e del sole (in concorrenza con Elios). Padre di Asclepio, dio della medicina, ad Apollo sono collegati l’Oracolo di Delfi, e parecchi altri miti, da quello del Pitone a quello di Mida, dalla disputa con Ermes, da cui gli deriva il culto della cetra, all’infatuazione per Dafne, una ninfa che per l’orrore di congiungersi con lui si lascia trasformare da Zeus in una pianta di alloro, o lauro. Da qui la venerazione di Apollo per questa pianta divenuta nobile ornamento e premio, e che oggi ritroviamo, come massimo riconoscimento negli studi, nella parola “laurea”.

ARTEMIDE - DIANA (Ona Grauer) Assai celebrata anche a Roma con il nome di Diana, la vergine cacciatrice, gemella di Apollo, viene abitualmente ritratta con la faretra, i dardi argentati e l’arco, nell’atto di scoccare una freccia. Insieme a lei troviamo solitamente un cane o un cervo: questo animale è il suo simbolo sacro, unitamente alla pianta di cipresso. Associata alla “falce di luna”, il suo culto conobbe grande considerazione specialmente a Efeso, in Asia Minore, dove fu eretto lo splendido Tempio di Artemide, ritenuto nell’antichità una delle sette meraviglie del mondo.

AFRODITE - VENERE (Serinda Swan) La bellezza e l’amore, la grazia e la sensualità sono le sue prerogative. Nata dalla spuma del mare davanti a Cipro, dopo che il titano Crono (padre di Zeus) aveva gettato in mare i testicoli di Urano precedentemente recisi, Afrodite è di fatto la prima Dea - in ordine cronologico - del pantheon olimpico. Adorata con il nome di Venere presso i Romani, a lei sono sacri i giardini e il mirto, la colomba e il cigno. Già detto delle sgradite nozze con Efesto, e del rapporto fedifrago con Ares, a lei sono legati i miti di Adone e quello struggente di Amore e Psiche. Ma soprattutto, ella è causa della guerra di Troia: riconosciuta da Paride come sommo esempio di bellezza tra le dee olimpiche, Afrodite ricompensa il principe troiano con l’amore di Elena, regina di Sparta e moglie di Menelao, il bellicoso sovrano acheo che scatenerà l’epico conflitto…

ARES - MARTE (Ray Winstone) Seppur genericamente riconosciuto come il dio della guerra, in realtà il figlio di Zeus ed Era rappresenta “solo” gli aspetti più feroci e sanguinari dei conflitti. Iroso, rozzo, e non particolarmente amato nel mondo ellenico - ad eccezione di Sparta - incarna lo spirito della cieca violenza, e pur tuttavia riesce ad affascinare Afrodite, la quale, si concede a lui nel talamo di Efesto, il quale mostrerà agli dei l’evidente adulterio. Lo scorno subito provocherà il ritiro del dio bellicoso nella remota Tracia, terra selvaggia e barbara per antonomasia. Spietato e arrogante, l’Ares di Rick Riordan, viso bello e truce, sguardo “fasciato” da un paio di occhiali da sole rossi, sfregiato da varie cicatrici, jeans e giacca di pelle nera, e maglietta rossa aderente, a cavallo di una fiammante motocicletta Harley-Davidson, è uno dei personaggi più riusciti della storia…

ERMES - MERCURIO (Dylan Neal) L’iconografia classica ritrae Ermes, figlio di Zeus e Maia, come un giovane atletico che indossa abiti semplici, da viandante, sandali alati, e il petaso, tipico cappello anch’esso alato; porta il caduceo, un bastone attorno al quale s’intrecciano due serpenti, e un borsellino. Il gallo e la tartaruga sono i suoi animali prediletti; la loquela truffaldina, il commercio e la pratica degli affari le “doti” che lo rendono utile e servizievole interprete, intermediario e messaggero per conto degli dei. Tra i numerosi incarichi portati a termine, non tutti edificanti, a dire il vero, quello di aver aiutato Ade a rapire Persefone. Ermes protegge, inoltre, i ladri, i pastori, e i viaggiatori in genere.

DIONISO - BACCO (Luke Camilleri) Entrato in un secondo tempo, e in punta di piedi, nel consiglio degli Olimpi, il figlio di Zeus e Semele, dai lunghi capelli ornati di edera e pampini, sembra essere molto a suo agio tra ninfe, satiri, e perfino con gli esseri umani, ai quali dona i segreti del vino. Dio dell’ebbrezza e delle feste, Dioniso approda sull’isola di Nasso, nell’Egeo, dove trova Arianna, la figlia di Minosse abbandonata da Teseo, e senza troppi indugi, la sposa.

Scritto da Claudio Lugi
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