questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Luther

Schede

09/03/2009

Una rivoluzione mistica

Le novantacinque tesi, affisse da Martin Lutero sulla porta della cattedrale di Winttenberg nel 1517, diedero l'avvio alla rivoluzione religiosa che prese il nome di riforma protestante. Ma, a ben vedere, esse non paiono affatto idee di un eversore, e non lo sono. Esprimono, piuttosto, il desiderio di restaurare la fede, ad immagine di una chiesa primitiva, pura ed evangelica. Programma fortemente innovativo, questo sì, data la condizione di corruzione e di abusi in cui versava Roma. Verrebbe da dire che Lutero avviò la sua riforma perché la chiesa cattolica non era più abbastanza cattolica, senza rendersi conto, all'inizio, dell'eversività potenziale delle sue tesi. La sua fu un'istanza prevalentemente spirituale, di quella spiritualità tedesca così diversa da quella presente nelle forme di culto proprie di altri popoli, come i latini. L'esigenza tipica dell'anima tedesca è quella di conquistare la salvezza eterna per via diretta e personale, il che appare molto evidente nelle arti figurative a carattere religioso. In Italia, ad esempio, l'arte religiosa predilige scene che esaltano la Chiesa, i sacramenti, i Santi Padri, i martiri, ecc. Anche la madre di Dio vi appare in sembianze regali, con tanto di corte celeste. In Germania, molto più popolari sono certe composizioni di maggiore interiorità, atte a commuovere le anime devote, come quadretti della vita della Madonna, che riprendono scene di vita familiare della borghesia del tempo, o scene della passione di Cristo che mostrano una profonda immedesimazione nel dolore del Dio-Uomo, o il tema del Giudizio Universale e il terrore in esso contenuto. Se a tale intima antitesi tra lo spirito, esteriore e formale, della Chiesa latina e quello della religiosità tedesca, con la sua imperiosa esigenza di interiorità si aggiunge la diffusa avversione per il clero, spesso unita all'ostilità per Roma e al risentimento nazionalistico, nonché la cupidigia ispirata dalle ricchezza della Chiesa di Roma, il quadro di un fenomeno così complesso come la Riforma protestante comincia ad essere chiaro. Ma il suo cuore è innegabilmente un'ardente fede religiosa che la chiesa ufficiale non era in grado di saziare, in quello come in altri momenti della sua storia d'altronde. ? altrettanto vero, però, che gli sviluppi della riforma stessa non sempre soddisfecero quanti ad essa si erano rivolti per il loro nutrimento spirituale, lasciando spazio alla nascita di vari gruppi estremisti. Ma perché la riforma religiosa attecchì in un luogo e non in un altro? Un po' schematicamente si può dire che essa si radicò là dove fu favorita dall'autorità laica, come negli stati scandinavi, nei principati tedeschi, a Ginevra, in Inghilterra, nei Paesi Bassi, mentre non riuscì a sopravvivere dove i governi decisero di reprimerla. Ciò avvenne in Spagna, in Italia, nei territori asburgici e in parte anche in Francia. In particolare, in Germania, nel 1520, Lutero rivolgeva un appello, in tedesco, ai Principi cristiani della nazione tedesca, contenente un programma della Riforma come fatto nazionale tedesco. Vi si affermava che bisognava procedere ad una riorganizzazione della Chiesa su base nazionalista, limitare il numero delle feste religiose, migliorare le condizioni dei poveri, porre freno all'usura, il che era rivolto contro i Függer, grandi finanziatori di Carlo V, verso i quali Lutero nutriva profonda avversione.
Scritto da ADMIN
Tag: luther,
VOTO
 

SCRIVI UN COMMENTO

  • Image User
    Non risulti attualmente loggato!
    Non è più; possibile lasciare commenti.

FILM IN SALA

PROSSIMAMENTE