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La seconda guerra civile americana

Schede

09/03/2009

Il film

La Seconda Guerra Civile Americana è un ritratto della nostra epoca, in cui tutto é amplificato quasi al limite della realtà virtuale che comincia a svanire come regno del possibile, avvicinandosi sempre più alla realtà concreta. Come ogni guerra civile rivela che civile non é, evidenziando l'ultima e profonda incoerenza che l'ispira, dal momento che mette gli uni contro gli altri individui che appartengono allo stesso contesto politico; ognuno però separatamente, per conto proprio, difende il suo territorio, teso ed allarmato che qualcuno limiti il suo spazio, il suo diritto al lavoro, alla salute, alla ricchezza, alla felicità. Questo egoismo non gli fa vedere gli altri, è turbato da ogni novità perchè il nuovo che arriva può sconvolgere la sua sicurezza, diventa il pericolo: l'immigrazione di altri popoli gli sembra allora l'invasione degli alieni, esseri diversi, strani, sconosciuti, pericolosi. E la guerra civile scoppia perché una parte del popolo vorrebbe conoscere gli alieni, non chiudere la porta; neanche questa parte in fondo é convinta e ubbidisce solo ad un modello di comportamento, come il presidente americano che cerca di fermare gli stati che vorrebbero la secessione. Non é affidabile però il presidente perché difende, in ultima istanza, lo stesso valore dei secessionisti (il benessere, lo stile di vita americano) e il suo messaggio televisivo di cessare la guerra viene rimandato perché gli americani possano seguire in quell'ora la telenovela preferita, per il rispetto appunto di quello stile di vita per cui si combatte. Le varie "anime" dell'America si riflettono nell'"Anima" dell'America. Certo una guerra civile (ma è una guerra?) alla fine del II millennio è una grande guerra, perché le parti che combattono e si contendono il territorio difendendo la loro integrità sono molte negli Stati Uniti di oggi, perché tante masse sono state accolte a braccia aperte da quella grande e rassicurante statua che con la sua lampada ha sempre invitato le persone ad entrare in un paese in cui la libertà non era negata a nessuno. Gli egoismi però delle parti, non regolati da una superiore e comune volontà di difendere la Statua della Libertà, si scontrano in una guerra dove domina in ognuno la preoccupazione di difendere se stesso. Queste diverse "anime" americane non trovano un'armonia che ne componga i dissidi, perché tutto il popolo non vuole rinunciare al benessere, alla sicurezza, al segno che i mass-media riflettono dando voce ed immagine all'illusione che diventa realtà. La telenovela allora é più bella sentita, vissuta, seguita di una realtà di fronte alla quale é meglio chiudere gli occhi e cullarsi in un sogno che pur essendo così "reale" non potrà non svanire. Noi allora cittadini americani che scateniamo una guerra civile che civile non é (siamo tutti d'accordo), noi cittadini del mondo forse allentiamo le difese e ascoltiamo le ragioni del cuore, come il governatore guerrafondaio che vede nel diverso una faccia familiare, buona, affettuosa, la faccia dell'amore. Vorremo allora conoscere gli alieni che non troveremo tanto brutti e cattivi, forse li scopriremo "umani" perché ci ricordano la nostra lontana (???) infanzia di orfani pakistani. LA STORIA Ambientata in un futuro non troppo lontano, questa "black comedy" inizia con il Governatore dell'Idaho, Farley (interpretato da beau Bridges) che annuncia la chiusura delle frontiere dello Stato nel momento in cui un aereo carico di orfanifuggiti dalla guerra nucleare tra India e Pakistan chiede asilo. Stanco delle politiche liberali sull'immigrazione, che hanno trasformato la nazione in un crogiolo di razze ora in ebollizione, il Governatore é stato rieletto recentemente proprio grazie ad una campagna contro l'immigrazione intitolata "Come l'America dovrebbe essere". Il cavallo di battaglia dell'ex democratico Farley é il mantenimento dello stile di vita americano che, secondo lui, può essere difeso solo impedendo l'ingresso di altri immigrati. Il suo consigliere Jimmy Cannon (interpretato da Kevin Dunn) tenta di aiutare il Governatore ad uscire dalla crisi, ma persone ed venti finiscono per avere il sopravvento. nella gigantesca redazione della rete NewsNet, l'irascibile produttore esecutivo (Dan Hedaya) e il capo redattore Alan Manieski (Ron Perlman) dirigono una squadra di frenetici girnalisti, tra i quali c'é la famosa conduttrice del telegiornale Helena Newman (joanna Cassidy), incaricata di raccontare gli sviluppi della vicenda. Alla Casa Bianca, il Presidente (Phil Hartman) convoca i suoi consiglieri, tra i quali il dinamico guru delle pubbliche relazioni. Jack Buchan (James Coburn). Buchan dice al Presidente che la cosa più importante é convincere l'opinione pubblica che stia facendo qualcosa per risolvere la crisi piuttosto che farlo realmente. In seguito, consiglia il Presidente di imporre un ultimatum di 72 ore per la riapertura delle frontiere. In seguito, l'ultimatum diventa di 67 ore e mezzo perché si scopre che l'ultima puntata della soap opera di Susan Lucci, "All My Children" verrà trasmessa proprio in coincidenza con la scadenza dell'ultimatum e rimandare la puntata è assolutamente fuori discussione. La crisi raggiunge il culmine quando il Governatore Farley convoca la guardia nazionale ordinandogli di eseguire i suoi ordini e di occupare le frontiere. farley minaccia addirittura la secessione degli Stati Uniti se il Governo Federale deciderà di reagire con la forza alla chiusura delle frontiere. Mentre le parti si preparano a scendere in campo, per le strade regna l'anarchia. I gruppi etnici in competizione tra kloro lottano per ottenere concessioni dal Presidente in cambio del loro sostegno alla sua guerra civilecontro l'Idaho ribelle. Il Governatore dello stato del Rhode-Island che recentemente é stato invaso da un'autentica marea di rifugiati cinesi, e che è a sua volta di origine cinese, decide di chiudere le frontiere agli altri rifugiati cinesi che stanno arrivando, e dichiara che la sua decisione è motivata dall'insufficienza delle risorse. Nel giro di poco tempo, i Sioux, la nazione dell'Islam, gli Irlandesi, gli Ispanici, i Sikk e tutti gli altri gruppi etnici tentano di usurpare l'autorità federale e di ottenere il controllo delle proprie zone o stati. Burgess, di NewsNet scopre che il reporter Vinnie Franco (Denis Leary), conosciuto soprattutto per la sua ingenuità, si è infiltrato nelle frontiere dell'Idaho e ha realizzato un servizio esclusivo sull'adunata delle truppe. mentre le immagini vengono inviate alla redazione di NewsNet, Burgess, Manieski e Jim Kalla, (James Earl Jones) un reporter con una lunga carriera alle spalle, si rendono conto che gli stati occidentali confinanti come il Montana e l'Utah stanno inviando delle truppe per combattere a fianco dell'Idaho. all'improvviso, i giornalisti capiscono che la situazione sta per degenerare e che il paese potrebbe essere trascinato in un'autentica guerra civile. Nel frattempo Farley, che ha scatenato la guerra civile anunciando la chiusura della frontiere dell'Idaho, non può dedicarsi completamente alla risoluzione della crisi perché ha un grave problema personale: il Governatore, che è sposato, ha una burrascosa realzione con la reporter della NewsNet Christina Fernandez (Elizabeth Pena). Christina, che è di origine latina, si oppone fortemente alla politica conservatrice di Farley e per questo motivo i due litigano spesso. ad un certo punto, Farley scopre che Christina aspetta un figlio da lui. La donna ha già deciso il nome: se sarà maschio si chiamerà Juan pablo. Quando l'ultimatum sta per scadere e i carri armati prendono posizione su entrambi i fronti, il mondo osserva farley che deve prendere una decisione cruciale. In realtà, lui non sta pensando a quello che tutti pensano stia pensando e questo creerà molti problemi.
Scritto da ADMIN
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