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La ragazza delle balene

Schede

09/03/2009

I discendenti di Paikea

Anche le leggende sono destinate a cambiare? Pare proprio di sì, vedendo questo straordinario ed appassionato film neozelandese. Che inizia proprio con una leggenda, tramandata da generazioni, di una piccola tribù Maori, letta dalla voce fuori campo di una bambina, mentre sullo schermo scorre l'immagine imponente di una balena, che ben presto sfuma su quella di una donna che sta mettendo al mondo una creatura. Ne nascono due, un maschio e una femmina. Sopravvive solo lei: il fratellino muore, subito dopo, così come la mamma, che riesce però a pronunciare un nome "Paikea". «Non ci fu gioia quando nacqui. Mio fratello gemello morì, e con lui nostra madre. Tutti aspettavano il primogenito, ma lui morì. Io no. ». La bambina sembra quasi scusarsi per essere sopravvissuta, mentre assistiamo al dolore del padre, il primogenito del capo villaggio, il quale, sconvolto, decide di andarsene, lasciando la piccola alla cura dei nonni. Pai, questo è il suo nome, cresce sempre più forte, intelligente e determinata. Un giorno (sono passati undici anni) il padre, Porourangi, che nel frattempo è diventato un famoso scultore e vive in Germania, torna a casa, a Whangara, cioè, sulla costa orientale della Nuova Zelanda. Koro, il vecchio padre, spera che tale ritorno sia definitivo, e che suo figlio accetti il proprio destino di futuro capo del villaggio, e a questo scopo cerca anche di trovargli una moglie, che è poi la maestra di Pai. Ma Parourangi non ha alcuna intenzione di rimanere. Anzi, è tornato soltanto per riprendersi la figlia. Ma la bambina, molto legata ai nonni ed al suo mondo, preferisce restare. E, nonostante il nonno continui a considerarla all'origine della sfortuna della tribù, Pai si comporta proprio come l'erede naturale del vecchio capo: dimostrando un grande interesse per le tradizioni della tribù ('tikanga', in lingua maori). Koro invece, convinto che il suo successore debba essere maschio, chiama a raccolta tutti i primogeniti adolescenti del villaggio, iniziandoli alle tradizioni tribali (tra cui le tecniche di combattimento con la 'taiaha' ovvero il bastone), per individuare quale sia il predestinato. Alla testarda Pai non resta che seguire le lezioni sbirciando nella 'wharenui' (la casa sacra per gli incontri). Arriva il giorno dell'ultima prova, quella che dovrebbe stabilire il vincitore. La gara consiste nel recupero sul fondo marino di un dente di balena, segno del comando, che Koro porta sempre appeso al collo e che ha lasciato cadere in acqua. Nessuno però riesce a portarlo in superfice. Per Koro è una insopportabile sconfitta. Che lo costringe, senza energie, a letto, convinto che quello sia un segno ulteriore del destino di estinzione della sua tribù. Pai nel frattempo, non solo è riuscita a ripescare il dente di balena dal fondo del mare, ma ha appena vinto, con un racconto in musica, il premio per il miglior lavoro fra tutti gli studenti della costa orientale.
Scritto da ADMIN
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