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La ragazza con l’orecchino di perla

Schede

09/03/2009

XVII secolo: il secolo d'oro olandese

Quando Cartesio, nel 1629, si ritira in Olanda per affrontare in solitudine i problemi gravosi della filosofia, scrive: «Qui, tra la folla di una popolazione attivissima, intenta ai propri affari e non curiosa di quelli degli altri, ho potuto vivere altrettanto solitario e tranquillo quanto nei deserti più remoti». E forse le parole d'ordine per capire la forza di quel popolo sono proprio: semplicità, quiete, indifferenza alle sottigliezze metafisiche e dogmatiche, tolleranza e spirito erasmiano conciliativo. Vittoriosamente guerriera ma non militare, marinara, la popolazione olandese mostra il meglio del suo coraggio proprio sul mare. La vita sulle navi non permette il sopravvivere di antiche divisioni di classi e di caste: il servizio in mare opera nel senso di un'amalgama sociale. I confini fra le classi sono meno rigidi in questo paese che nei grandi stati moderni del Seicento. La borghesia olandese, vera spina dorsale della nazione, non a caso fu la prima a far cessare in Europa i processi per stregoneria, offrendo una lezione di lucidità e di tolleranza.
Ma, come potè avvenire che una giovane repubblica, nata solo nel 1581, tanto piccola e alquanto periferica, fosse, a distanza di qualche anno, così all'avanguardia come Stato, come potenza mercantile, e come fonte di civiltà? Solo ad Atene, a Roma, a Firenze e a Parigi toccò in sorte il grande onore di essere centri di irradiazione di una civiltà. Cinquant'anni prima che Rembrandt venisse al mondo, ancora non esisteva una nazione olandese nel senso moderno del termine, con forme autonome di vita civile, politica, sociale, economica, religiosa ed artistica; quand'ecco apparire il nuovo, giovane Paese, un tronco ricavato da quella ricca area delle "terre basse" fuse insieme dai Borgognoni e occupate da Carlo V. Il nuovo Stato potè avvantaggiarsi della debolezza politica di quelli circostanti, e ciò favori la libera estrinsecazione delle energie della nazione, in campo industriale, commerciale ed artistico: la pece e il catrame, il legno e il ferro dei cantieri e delle navi, l'inchiostro degli scrittori e dei tipografi, i colori degli artisti danno senso concreto e sostanza allo spirito di intraprendenza, alla serietà religiosa e all'intelligenza filosofica e politica di quella piccola regione, tra la Mosa e la Schelda da un lato e l'Ems e la Vlie dall'altro. La Borsa di Amsterdam, il commercio, i cantieri navali, le colonie, Grozio, Spinosa, Rembrandt._: ecco la civiltà olandese del Seicento.
Scritto da ADMIN
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