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La più celebre avventura marina

Schede

05/10/2012

 Alla ricerca di nemo 3D


Le avventure del dolce pesce pagliaccio tornano al cinema e questa volta in 3D. Disney prosegue la rieditazione dei suoi classici più famosi, immergendo letteralmente (grazie al 3D) lo spettatore nel mondo marino insieme a Nemo, Marlin e Dori!

Il piccolo pesce pagliaccio Nemo, vive sin dalla nascita nella Grande Barriera Corallina. La mamma e i fratellini sono stati mangiati da un pericoloso barracuda e per questo il papà Marlin veglia sempre su di lui, attento a preservarlo da tutti i pericoli del mare, in maniera talvolta soffocante. Scoraggiato da un problema con una pinna atrofica, durante il suo primo giorno di scuola Nemo in un impeto di ribellione, si avventura oltre la barriera, venendo catturato da un sub sotto gli occhi del genitore. Da quel momento inizia l’avventuroso viaggio di Marlin, per ritrovare il figlio, accompagnato dalla strampalata Dori, una pesciolina chirurgo con problemi di memoria a breve termine, mentre Nemo nel frattempo come nei suoi peggiori incubi è finito in un acquario…

Crescere che fatica

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare un semplice film d’animazione sulle avventure di un variegato gruppo di pesci, ma Alla ricerca di Nemo è in realtà un tenero e reale affresco sul rapporto tra genitori e figli nel mondo moderno. Nemo sta crescendo e ha gli stessi problemi che potrebbe avere un comune adolescente: frustrazione, voglia d’indipendenza, tendenza alla ribellione. Dall’altra parte abbiamo Marlin, papà iperprotettivo che ancora disperato per la scomparsa di moglie e figli, riversa su quello rimasto paure e fobie. E’ un vero viaggio di formazione quello che in maniera diversa intraprendono Nemo e Marlin. Il primo vedrà con i suoi occhi i tanto decantati e da lui sottovalutati problemi che un adulto deve affrontare da solo, soprattutto se non si affida alle cure di qualcuno di più esperto, il secondo troverà finalmente il coraggio di scuotersi di dosso la coltre di insicurezze con le quali ha convissuto per anni, per andare a riprendersi ciò che ha di più importante.

Nemo, la Pixar ed il 3D

Soprannominata la fabbrica dei capolavori, la storia della Pixar, acquistata dalla Disney nel 2006, è costellata di successi e di oscar. In circa venticinque anni di attività ha realizzato 15 lungometraggi, vinto  11 Premi Oscar (e ottenuto 37 Nominations).  Con la Disney, che l’ha acquistata nel 2006, si è lanciata nell’ultimo periodo nella rieditazione di alcuni dei classici più amati della casa di Topolino. Così dopo Il re Leone, La Sirenetta, La bella e la Bestia arriva anche In cerca di Nemo, il gioiello per eccellenza della Pixar. Se la riconversione in digitale e soprattutto in 3D di una pellicola viene decisa con notevole prudenza, a causa dei costi estremamente elevati, non poteva non essere fatta con Nemo, una delle migliori animazioni mai realizzate. Pertanto il fatto che torni al cinema dopo nove anni con questo ‘valore aggiunto’ è un evento.

Con questo tipo di tecnologia i pesci sembrano galleggiare tra la superficie dello schermo e gli sfondi subacquei nel profondo blu del Pacifico del Sud. Grazie al 3D il livello di rendering del film è spinto all’estremo dando ulteriore profondità al fotorealismo del mare e dei movimenti subacquei che era già impressionante. Notevolissima inoltre la cura che, grazie al 3D, è stata data ai

dettagli. Gli sviluppatori tridimensionali si sono concentrati particolarmente su alcuni significativi particolari: la superficie del mare scintillante, i graffi sulla lente degli occhiali di un subacqueo e le macchie che Nemo il pesce pagliaccio fa quando schiaccia la faccia contro la parete di vetro dell’acquario che lo imprigiona.

“ Era un film bellissimo anche in 2D – ha dichiarato John Lasseter – ma la profondità che i fondali marini hanno acquistato in questo modo, lo rendono perfetto. Ho avuto la sensazione di non aver mai visto un film in 3D”.

 Diretto da Andrew Stanton (Wall-E, John Carter), il film ha incassato nel 2003 qualcosa come  900mila dollari in tutto il mondo.  Il film è ricco di citazioni e riferimenti ad altre opere: Toy Story, Monsters & Co., Cars, Gli Incredibili: addirittura lo squalo Bruce (Bruto nella versione italiana) è un omaggio neanche troppo velato a Lo Squalo di Spielberg (e in una scena anche del Jack Torrence di Shining, Jack Nicholson).

Premiato con L’Academy Award per il Miglior film di animazione, al momento della sua uscita si posizionò al secondo posto per il film d’animazione col maggior incasso di sempre (il primo è Il re leone), superato poi da Shrek 2 e Toy Story 3.  Perfetta anche la scelta dei doppiatori italiani: Luca Zingaretti, Carla Signoris, Alessandro Rossi ed il piccolo Alex Polidori. “Questo è davvero un film per tutta la famiglia – commenta Andrew Stanton - I bambini si divertono, ma è ricco di spunti per gli adulti: parla dell’importanza della comunicazione con l’altro e del lasciare i propri figli liberi di crescere e di sbagliare”. Stanton è entusiasta anche della conversione in 3D: “Ci siamo divertiti molto – conclude – in particolare i movimenti dell’acqua sono naturalissimi, il pubblico avrà la netta sensazione di trovarsi nel mare insieme a Nemo e Marlin!”.

Il variegato mondo di Nemo

Una storia semplice e tenera, arricchita da un sapiente utilizzo dell’animazione, ma non solo: Alla ricerca di Nemo ha conquistato il suo pubblico grazie anche alla vasta gamma di personaggi inseritevi.

Abbiamo Nemo e Marlin, coloratissimi pesci pagliaccio, o meglio Amphiprion perideraion, Premnas biaculeatus, probabilmente gli esemplari marittimi più noti grazie alla loro straordinaria bellezza e alla loro simbiosi con gli anemoni. E’ possibile trovarli solo nelle barriere coralline delle acque tropicali dell’Oceano indiano e dell’Oceano Pacifico e si dividono in diverse specie tutti appartenenti alla famiglia Pomacentridae. Sono pesci poco coraggiosi, come Nemo e papà Marlin: non si allontanano mai dall’anemone che li ospita in quanto sono pochissimi i predatori che osano avventurarsi tra i suoi tentacoli mortali.

Il pesce chirurgo è invece ben rappresentato dalla smemorata Dori. Questa varietà appartiene all’ordine delle Perciformes, un sottordine della famiglia delle Acanthuridae. Andrew Stanton ha dedicato particolare attenzione al personaggio di Dori che ha gravi problemi di memoria a breve termine: per rendere al meglio questa situazione agli occhi degli spettatori ha pensato a  tutta una serie di situazioni paradossali e divertenti per stemperare i toni di questa patologia che in realtà è assolutamente tragica.

Prigioniero nell’acquario, Nemo incontra anche Gill, un pesce farfalla. Anche questo è un esemplare molto diffuso nella barriera corallina e diviso in ben 14 specie. A differenza dei più timorosi pesci pagliaccio però, questo esemplare si muove, sebbene in piccoli banchi di pesci, fino al momento in cui non trova un altro esemplare con cui passare il resto della propria vita.

Fuori dal coro marittimo ci sono poi tre personaggi fondamentali per lo svolgimento dalla storia: la testuggine centenaria Crush, che aiuta Marlin a recuperare fiducia in se stesso durante la ricerca di Nemo. Nigell è invece un pellicano sui generis, che piuttosto che dare la caccia ai pesci come Marlin e Dori, come la sua natura imporrebbe, darà una grande mano allo strampalato team ‘alla ricerca di Nemo’. Il personaggio più spassoso è pero Bruce, lo squalo bianco. Predatore per nascita ha fortissimi problemi di coscienza che lo spingono a creare un circolo per il recupero degli squali, il cui motto è “i pesci sono amici, non cibo!!!”.

Nell’attesa di rivedere Nemo al cinema, una buona notizia per i fan: Andrew Stanton, nonostante fosse inizialmente contrario all’idea, ha confermato che vedremo un sequel della pellicola. La Disney/Pixar ha ingaggiato Victoria Strouse  per firmare la sceneggiatura. Il lungometraggio animato sarà prodotto da Lyndsey Collins e dovrebbe arrivare al cinema nel 2016.

Alla ricerca di Nemo 3D verrà preceduto sugli schermi dal cortometraggio Toy Short Toon, nuova avventura dei simpatici giocattoli!

Manuela Blonna

Alla ricerca di Nemo 3D
(Finding Nemo, 2003, Usa)

Regia: Andrew Stanton
100', Walt Disney Italia, Animazione, Avventura, Commedia
uscita 25 ottobre

Scritto da Patrizia Morfù
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