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Israele e Palestina: convivenza possibile?

Percorsi

09/03/2009
Già fin dalla fine dell'800 i primi coloni ebrei cominciarono a insediarsi in un territorio dai confini non ben delineati situato nell'ex Impero Ottomano abitato dagli arabi. Si trattava di intellettuali, professori provenienti dalle Università di tutto il mondo spinti dal desiderio di ricongiungersi a quella che da sempre veniva considerata la loro terra d'origine. Sostenuti da forti motivazioni ideali e religiose diedero vita a una economia collettiva organizzata nel kibbutz e molti di loro riuscirono a stabilire rapporti amichevoli con gli arabi. Tuttavia motivazioni di ordine economico e culturale non hanno mai favorito una vera pacifica convivenza tra ebrei e arabi.
Dopo l'Olocausto, Israele divenne una necessità per accogliere la grande massa di ebrei respinti da molti paesi europei. La risoluzione ONU del 1947 sancì ufficialmente la nascita dello Stato di Israele definendo i confini suoi e quelli del popolo palestinese.
Di fatto gli arabi palestinesi e quelli dei paesi confinanti non hanno mai accettato l'esistenza di Israele e la storia di quei territori è segnata da numerose guerre: quella del '48, del Sinai, dei 6 giorni e del Kippur. Anche in tempi di non belligeranza, infiniti sono stati e lo sono tuttora gli episodi di ostilità e terrorismo tra israeliani e palestinesi.
La forte componente pacifista esistente tra i laburisti israeliani ha spinto per cercare modalità di soluzione ai problemi su basi negoziali. Nel '93 a Oslo, rappresentanti delle due etnie hanno discusso sul problema della striscia di Gaza e Gerico, su quello dei profughi palestinesi, sulla definizione delle frontiere e dello Stato Palestinese. Oltre a questi il problema di più difficile soluzione è rappresentato dalla città di Gerusalemme: città rivendicata da tre religioni, quella islamica, quella cristiana e quella ebraica. L'estrema lentezza delle decisioni ha fatto saltare il negoziato durato circa sette anni. Ora si va sempre più diffondendo la convinzione che una netta separazione del territorio tra palestinesi e israeliani possa essere l'unica soluzione perseguibile anche se ciò contrasta con la logica economica che richiede una stretta collaborazione tra le due etnie.
Scritto da ADMIN
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