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India tra spiritualita’ e globalizzazione

Percorsi

09/03/2009

Gandhi

Regia:Richard Attenborough
Interpreti:Ben Kingsley, Candice Bergen. Edward Fox. John Gielgud
Sceneggiatura: John Briley
Gran Bretagna-India, 1982, colore, 187'

Quando Gandhi nacque nel 1869 ,  l'INDIA faceva  parte dell'Impero britannico e  quando morì nel 1947 l'India era diventato un  paese indipendente , democratico,  con una propria costituzione.
 Il merito di tutto ciò è   da attribuire totalmente a Gandhi    e alla sua straordinaria capacità di organizzare la lotta  di popolo con  la  spiazzante  ingenuità  dei visionari  adottando metodi  di lotta  non violenta.
E' nel  Sud Africa , dove svolse  la sua attività di giovane avvocato ,  che Gandhi  comincia a rendersi conto che la liberazione  dal  colonialismo può  avvenire solo sul piano  della lotta purchè  non violenta. L'elaborazione teorica  di Gandhi si basava  su due principi: il Satyagraha  che consiste nella  ricerca della verità e l'Ahimsa  ovvero esercizio della non violenza. Questi furono i due grandi pilastri sui quali si  fondò   tutta la sua attività politica successiva.
Nel 1914 invitò   i propri  connazionali immigrati a non  lasciarsi prendere le impronte digitali, norma vissuta  come fortemente restrittiva della libertà individuale, ma  nel contempo intimò  loro  di non resistere alle conseguenze di tale atto che prevedeva la carcerazione. Il risultato fu che le carceri sudafricane non riuscirono più a contenere tanti trasgressori e le autorità britanniche furono costrette ad  abrogare la legge .  Così facendo disvelò  la "verità!" di una norma ingiusta e discriminatoria.
 Tornò  in patria nel 1915   quando  le sue forme di lotta e i successi ottenuti lo avevano reso  ormai famoso.  Accolto  con grandi onori, viaggiò   in lungo e in largo il paese per rendersi conto delle effettive esigenze della sua gente.   Dal  1919 al 1940 la sua attività politica  è costantemente interrotta da   periodi di carcerazione  . digiuni . scioperi generali, invito alla disobbedienza , alla non cooperazione e al boicottaggio.  Ma  niente e nessuno riuscì a indebolire la forza morale e la capacità che questo piccolo uomo aveva di resistere alle ingiustizie delle autorità britanniche. La sua fama si diffuse in tutto il mondo e l'ala liberal del giornalismo britannico  fu  galvanizzata dalla genialità dei suoi comportamenti e dalla sua ironia. Dopo la famosa marcia del sale nel 1930, indetta per   protestare contro la  tassa imposta dagli inglesi che agivano in regime di monopolio ,  Gandhi fu invitato a Londra per partecipare alle  discussioni preliminari che avrebbero portato alla riforma della costituzione e alla concessione dell'Indipendenza. Tutto il mondo vide il piccolo uomo che saliva le scale di  palazzo  Buckingam  per essere ricevuto  dai reali d'Inghilterra indossando una semplice panno bianco  da lui tessuto  che lo copriva solo  parzialmente.        
Il film segue gli eventi salienti della vita di Gandhi  in rigoroso ordine cronologico  privilegiando la sua azione politica a scapito dei travagli interiori che vengono affrontati solo a  volte e in modo molto  superficiale . Al film si può imputare di aver trascurato, forse in maniera eccessiva la grandezza del suo insegnamento.
 
Qual è il significato dell'opera di Gandhi e cosa rimane oggi del suo pensiero?   La nazione  indiana lo venera  come un grande padre della patria.  Il  paese è  disseminato  da  monumenti a lui dedicati e  anche nei villaggi più remoti al suo nome sono  intitolati enti, istituzioni, scuole ,ospedali, università, strade e piazze.
 Non fu  un politico nel senso vero del termine. La  sua azione era finalizzata a un obiettivo preciso:  liberare il suo paese dalla presenza  inglese,  ma nel suo intimo rimase sempre e profondamente un indù che non opera per cambiare il mondo restando però fermamente  convinto nel rifiutare  il modello occidentale. Fu spinto da  motivazioni etiche e umanitarie.  Gandhi  lotta per l'indipendenza ma  non cancella, anzi esalta  i principi della propria  cultura   più assimilabile a una filosofia di vita che induce a convogliare le energie migliori dell'uomo verso  gli dei e il cosmo e  organizza la vita sociale  terrena a questo scopo .  Nel portare avanti la sua lotta usa    gli  strumenti tradizionali della propria  religione  e della  cultura della  sua gente puntando ad  obiettivi  non estranei ma immediatamente chiari  e condivisibili  . L'assenza di ideologia  gli permise di tenere insieme spinte rivoluzionarie o eccessivamente conservatrici con la sola arma dell'equilibrio e del carisma .
Dal punto di vista strettamente religioso il suo pensiero è ancora oggi di estrema attualità e i suoi insegnamenti , se attuati ,  annullerebbero  il ricorso a qualsiasi  conflitto condotto in  nome di Dio. L'induismo . non sente la  necessità di diffondere la propria  dottrina nel mondo e Gandhi sosteneva che:" Dio ha creato fedi  diverse così come ne ha creato i rispettivi fedeli….. Nella casa di Dio ci sono molte dimore, e tutte egualmente sante….. Supposto che un cristiano venga da me e mi dica di essere stato affascinato dalla lettura di Bhagavat e di volersi fare Indù, gli risponderei: "No. Quello che offre Bhagavat, lo offre anche la Bibbia. Lei non ha fatto lo sforzo di scoprirlo. Faccia questo sforzo e sia un uomo cristiano". E   dopo la bomba di Hiroshima scrisse: " A meno che non  adotti ora la non violenza , questo significherà  certamente il suicidio dell ' umanità". (Cit. dal testo: Antiche come la montagna) .
Parole che si stanno rivelando sempre più lungimiranti e profetiche.

Scritto da ADMIN
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