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Il popolo migratore

Schede

09/03/2009

Un documentario epico

Il produttore
"Inchiodati al suolo, a guardare gli uccelli passare nel cielo, abbiamo cominciato le riprese del film. Dovevamo andare più lontano e più in alto, più vicino agli uccelli, in prossimità delle stelle. Come potevamo fare? L'uomo sogna di essere un uccello dalla notte dei tempi. Come immaginare di essere i primissimi a poter trasformare questo sogno universale in realtà? Conserverò per sempre il ricordo della prima volta che ci siamo riusciti… Il cameraman seguiva le evoluzioni delle oche selvatiche, con una mano l'assistente allontanava quelle che si avvicinavano troppo alla cinepresa: la pellicola scorreva… Radiosi, con le lacrime agli occhi, mi guardarono, senza dire nulla, senza fare alcun gesto. Poco importava la padronanza ed il risultato tecnico, avevano conquistato la fiducia degli uccelli in volo. E se, per un anno, non aspettassimo più le stagioni, e se intraprendessimo il più favoloso dei viaggi, e se, abbandonando per la prima volta le nostre città e le nostre campagne, facessimo il giro del pianeta? E se ci rendessimo conto che le nostre frontiere non esistono, che la terra non è che un solo ed unico spazio, e se imparassimo ad essere liberi come un uccello?"
Jacques Perrin

Le rotte della migrazione
I percorsi seguiti dagli uccelli migratori esistono da migliaia e migliaia di anni. E' perché la vita diventa momentaneamente impossibile là dove si riproducono che gli uccelli partono per cercare altrove migliori condizioni di vita. La maggior parte delle migrazioni si svolge secondo un asse nord-sud. Quando si avvicina l'autunno gli uccelli che vivono in climi temperati o nordici migrano per avvicinarsi a delle latitudini più clementi, verso i tropici e l'Equatore. Ci sono quattro grandi assi: gli uccelli dell'America del Nord (oche delle nevi, oche selvatiche canadesi, gru del Canada…) si muovono verso il sud degli Stati Uniti, l'America Centrale o l'America del Sud; Gli uccelli d'Europa e dell'Asia (gru, cicogne bianche, rondini, chiurli…) vanno verso l'Africa, attraversano il Mediterraneo o l'aggirano passando per la Spagna o il Vicino Oriente; Gli uccelli dell'Asia (oche indiane, gru siberiane…) che vanno verso l'India, aggirano il massiccio himalayano da est o da ovest, oppure affrontano direttamente i valichi e i picchi del Tetto del Mondo; Infine, vi sono uccelli asiatici come la beccaccia che vanno verso il sud-est asiatico fino in Australia e in Oceania. Ogni migratore seguirà uno di questi 4 grandi percorsi adattandolo in funzione delle sue possibilità, delle sua capacità, della sua storia e secondo il suo punto di partenza e di arrivo. Per esempio, le cicogne europee che svernano in Africa non possono attraversare il Mediterraneo, contrariamente alle rondini, perché per volare usano le ascensioni termiche inesistenti sopra i mari. Sono quindi obbligate a passare per la Spagna o la Turchia. Ogni specie possiede così la propria rotta migratoria che segue più o meno fedelmente una delle quattro principali vie transcontinentali e che riflette la sua particolare storia naturale. Le quattro grandi vie di migrazione possiedono dunque una molteplicità di incroci, di deviazioni, di ramificazioni che si allontanano o si avvicinano, tante quante sono le popolazioni di uccelli migratori.
Stéphane Durand

Un documentario epico
Sei anni dopo Microcosmos e due dopo Himalaya Jacques Perrin realizza un nuovo documentario 'epico' Il Popolo Migratore che dopo aver letteralmente conquistato la Francia, uscirà in Italia a metà novembre. Perrin da anni è impegnato a dare al documentario pari, se non maggiore, dignità rispetto agli altri generi di film. I suoi documentari 'epici' per definizione, non si limitano a registrare degli avvenimenti biologici, ma tentano di riprodurre con ampio respiro dei macrofenomeni o addirittura dei mondi, utilizzando sia le riprese naturalistiche dirette e sia delle 'rappresentazioni' degli stessi, con un impianto e una tecnica più cinematografica che documentaristica, che comprende una sceneggiatura, degli storyboard, uno schema di 'rappresentazione' e di 'recitazione' che deve rispettare le esigenze tipicamente cinematografiche e spettacolari oltre a quelle descrittive. Tutto ciò si traduce in uno sforzo produttivo molto superiore a buona parte delle produzioni cinematografiche correnti. Il prossimo progetto di Perrin dovrebbe essere Il popolo dell'acqua, con il canto incomparabile delle balene…
Scritto da ADMIN
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