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Il nemico alle porte

Schede

09/03/2009

Un film epico per la più grande battaglia di tutti i tempi

Che cos'è un duello? Una guerra, ma solo tra due individui: duo-bellum. Allora, un conflitto fra nazioni altro non è se non un duello su vasta scala. Ed è proprio da questa prospettiva che Jean Jacques Annaud affronta il racconto della più grande battaglia di tutti i tempi, la quale segnò la svolta definitiva nel più grande bagno di sangue della storia umana, la Seconda Guerra Mondiale (circa 50 milioni di morti, più di quattro volte quelli della Grande Guerra del '15-'18).
Due uomini si danno la caccia (uno dei due fa il cacciatore di lupi per mestiere) in un estenuante duello, mentre intorno a loro milioni di altri individui stanno morendo. L'obiettivo mette a fuoco loro, su di essi la macchina da presa è puntata: la minuscola di una grande trama epica è presa a simbolo dell'intero. L'uomo, si sa, è un animale simbolico, dai simboli si lascia guidare nei suoi comportamenti e i segni specifici e particolari, per lui, richiamano il generale. ? così che un piccolo avvenimento può diventare il centro di un evento di proporzioni epiche ed assumere una dimensione macroscopica. Anche se le trappole, le imboscate e le insidie varie, che affollano l'intensa guerra personale dei duellanti, magnetizzano la nostra attenzione, tuttavia essi non ci fanno mai dimenticare il dramma collettivo di cui sono un'infinitesima parte, ma gli conferiscono un trascinante connotato agonistico. Che è poi l'intento propagandistico con cui le imprese dei singoli vengono utilizzate politicamente, come, cioè, entusiasmante e coinvolgente esempio per tutti.
Vassili Zaitsev è un giovane cacciatore di lupi della steppa uralica: ha ereditato dal nonno la tecnica di tale difficile tipo di caccia, fatta di tenacia, di pazienza e di capacità di resistere. Danilov è un occhialuto funzionario politico sovietico, commissario per la propaganda del partito: ha studiato, scrive e parla in modo molto convincente. La vita per lui è tutta contenuta nei suoi libri, la legge, la osserva, ma non la vive: il socialismo ed il partito ne rappresentano il contenuto e la ragion di stato è la sua legge. La massiccia aggressione tedesca all'Unione Sovietica dell'estate 1941 ha trascinato nella guerra tutti i giovani russi, fra cui Vassili e Danilov, il disastro iniziale dello scontro intorno a Stalingrado li ha posti nella condizione di unici sopravvissuti in una zona caduta completamente in mano ai nazisti. Tutt'intorno ai due soldati e sopra di loro ci sono solo fango, sangue e tappeti di cadaveri. I due si accorgono reciprocamente l'uno dell'altro perché Danilov riesce a sottrarre, all'abbraccio mortale di un soldato caduto, il suo prezioso fucile (le armi erano poche e uno degli ordini tassativi che veniva impartito alle truppe era quello di disporsi in modo che ciascun soldato senza fucile si trovasse immediatamente dietro a quello che ne aveva uno, per impadronirsene subito dopo la sua morte) ma non riesce ad usarlo contro una pattuglietta di tedeschi che si riposano tra le rovine di una casa: gli offre il suo aiuto, strisciando fra i cadaveri per non farsi sorprendere vivo dai nazisti, Vassili, che li fa secchi tutti, rivelando, allo sbalordito compagno di buona sorte, le sue eccezionali doti di tiratore. ? fatta. Danilov, che possiede un formidabile intuito propagandistico (oggi sarebbe un potente produttore di spots pubblicitari per la sua ampia conoscenza del valore e delle regole della propaganda) trasforma il semplice e modesto cacciatore degli Urali in un eroe nazionale, una mitica figura di "capitano coraggioso" di cui l'Unione Sovietica aveva enorme bisogno. Non c'è giorno nel quale il giovane propagandista sovietico non pubblichi sulla Pravda infuocati panegirici dell'inconsapevole nuova star del tiro ai nazisti. La sua determinazione è tanta che riesce a convincere Nikita Kruscev, cinico e brutale ma insigne esponente politico, autentico figlio del popolo (il padre era un minatore analfabeta), inviato da Stalin a vigilare sulla difesa della città, a credere nella funzione esemplare di quello che nel frattempo è divenuto il miglior amico di Danilov.
Scritto da ADMIN
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