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Il castello errante di Howl

Schede

09/03/2009

Castelli in aria

Come ormai tutti sanno, ad Hayao Miyazaki, l' autore giapponese di celebrati e bellissimi lungometraggi animati, la Mostra cinematografica di Venezia 2005 ha assegnato il Leone d' Oro alla carriera, premiandone così l' attività  più che ventennale di disegnatore, sceneggiatore e regista. Riconoscimento che va ad aggiungersi agli altri, prestigiosi, ottenuti da quello che è tuttora considerato il suo capolavoro: La città incantata, che nel 2002 si aggiudicò l' Orso d' Oro al Festival di Berlino e l' Oscar nel 2003. Il castello errante di Howl, proiettato fuori concorso a Venezia, presenta ancora una volta, al centro della storia, un personaggio femminile: la diciottenne Sophie, che ha ereditato dal padre defunto - con la memoria del quale conserva un rapporto di dipendenza -  una boutique di cappelli da donna, a cui dedica l' intera giornata; la madre, vedova ancora piacente e un poco fatua, è pronta a risposarsi e di rado si preoccupa della figlia. Sophie conosce casualmente il giovane e seducente Howl, inseguito da minacciosi uomini di gomma, al servizio della gelosa, pingue e maligna Strega delle Lande; costei, equivocando la fuga di Sophie con Howl, trasforma lei in una vecchia di 90 anni. Dopo il disorientamento iniziale, Sophie abbandona il negozio e, raccogliendo le sue povere forze, si dà a vagare lontano dalla città, finché non incappa in una stranissima, improbabile e buffa costruzione in perpetuo movimento, il castello appunto; vi si rifugia e, spacciandosi per la donna delle pulizie, vi rimane. Qui ha l' occasione di incontrare una serie di personaggi squinternati e stravaganti, dei quali si prende cura, andando incontro a peripezie e avventure di ogni tipo. La volontà, la disciplina, il dinamismo, il non lasciarsi abbattere, mai o quasi dalla incomprensibile sfortuna che l' ha colpita, la rendono subito ben accetta agli abitanti del castello. Intanto, sullo sfondo della vicenda, si svolge una guerra tra Paesi, alla quale, in maniera ambigua e inquietante, come propria proiezione interiore, partecipa il ritrovato Howl, che altri non è se non il padrone della singolare dimora errabonda.

Scritto da ADMIN
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