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Harry Potter e la pietra filosofale

Schede

09/03/2009

Il segreto di Harry

D'accordo, c'è anche l'aspetto commerciale. Sicuramente macroscopico. Ma il successo di Harry Potter e la pietra filosofale al cinema (190 miliardi di lire incassati al botteghino durante il primo weekend di programmazione negli Stati Uniti) non è solo frutto degli effetti speciali e del bombardamento pubblicitario. Il segreto della storia sta nell'atmosfera magica che il libro prima e il film poi hanno saputo creare. E non soltanto perché il protagonista è un apprendista stregone. E' tutto l'intreccio che sa di mistero e di fiaba: l'ambientazione gotica in un'Inghilterra brumosa proprio come ci si aspetta, il vecchissimo e saggio maestro Albus Silente che insegna al giovane Harry come combattere i maghi cattivi, l'eterno conflitto tra Bene e Male. Dopo i supereroi mascherati, vitaminizzati e sempre molto sicuri del fatto loro ci ritroviamo così a seguire con trepidazione, adulti compresi, le peripezie di un ragazzino occhialuto: le sue sfortune (oltre a essere orfano è anche angariato da una coppia di zii e un cugino insopportabili) e i suoi dubbi da adolescente alla fine risultano più affascinanti di una tuta da pipistrello o un costume da ragno. E' la normale straordinarietà di Harry a farcelo sentire vicino, anche se è abbastanza improbabile che qualcuno di noi si scopra nelle vene sangue "non babbano" (cioè da mago) e si ritrovi catapultato nella fortezza-scuola di Hogwards a imparare incantesimi. Identificarsi in Batman, Superman o nell'Uomo Ragno è più difficile: arrivano da pianeti lontani, sono stati esposti a radiazioni atomiche, sono il braccio destro del sindaco di città fantomatiche se non del presidente degli Stati Uniti. Harry, invece, è un orfanello alla Dickens: fa molto vecchia Europa e assomiglia al ragazzino un po' sfigato della porta accanto. Eppure è lui che combatte contro le inquietudini della crescita (la saga prevede sette romanzi, uno per ogni anno dagli 11 ai 18 di Harry) prima ancora che contro il Male. E non è tutto. Dal grande schermo Harry Potter ha già riportato un po' di serenità tra i ragazzini americani, che dall'11 settembre sentono odore di guerra. Mentre dalle pagine dei romanzi sta invogliando milioni di adolescenti a leggere (sono più di 100 milioni le copie vendute finora in tutto il mondo). Niente male per un apprendista mago.

Scritto da ADMIN
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