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Giovanna d’Arco

Schede

09/03/2009

Note sul film

Una santa, una ragazza ma anche una martire. Qualsiasi aggettivo si scelga per identificare Giovanna d'Arco, è difficile mettere in discussione il fatto che questa diciassettenne di origini contadine che non è mai andata a scuola e non ha mai visto il suo 20° compleanno, abbia cambiato il corso della storia non solo della Francia, ma di tutta l'Europa. Non c'è alcun dubbio sul fatto che Giovanna d'Arco è una delle più affascinanti e misteriose figure della storia europea.
La sua vita è un esempio, che ancora oggi segna il sempre moderno spartiacque tra la verità del coraggio e le bugie del potere. Per questo la sua figura drammatica ha affascinato chiunque, dagli studenti agli storici, dai giovani dell'ottocento fino alle nuove generazioni hip-hop, da cui è considerata un simbolo.
Dopo Il Quinto Elemento Luc Besson volge il suo sguardo al passato tornando ad uno dei miti femminili più potenti e controversi della storia. Ad affiancarlo sul set c'è un cast di star che vanno da Milla Jovovich nei panni di Giovanna, al grande Dustin Hoffman in quelli della Coscienza della pulzella, fino a John Malkovich in quelli di Carlo VII e Faye Dunaway in quelli di Iolanda d'Aragona. Luc Besson, il visionario regista di Il grande blu, Leon e Nikita, vuole far conoscere alle nuove generazioni la vita di questa rivoluzionaria: "Volevo restituire Giovanna alla gente cui era stata tolta dopo essere stata strumentalizzata politicamente. Giovanna era una contadina, senza cultura, eppure in tutti i film che ho visto su di lei c'è sempre l'immagine della santa. Questo perché il cinema ha creato un'altra leggenda, l'immagine pura della santa resa mito. Alla fine del nostro Millennio, oscuro e dilaniato da guerre e massacri, ho visto in Giovanna d'Arco, ossia nel simbolo di un altro Medioevo, il messaggero di speranza e forza, al di là di tutti i giochi politici, dei compromessi tra verità e bugia, dei dubbi sulla Fede o della Forza del mito". Ad interpretare la protagonista c'è Milla Jovovich, attrice ventiquattrenne che dice del suo personaggio: "Giovanna d'Arco è una donna con una missione e tante donne e ragazze di oggi si riconosceranno in lei, così umana, devastata dagli stupri visti nel suo villaggio, usata e messa da parte quando la sua rivoluzione era ormai diventata un pericolo per la diplomazia e le negoziazioni del potere. La sua è un'esperienza spirituale e umana, una parabola modernissima perché questa donna che sentiva le voci, che credeva ai miracoli, ha lottato con un grande senso della strategia". Donna, santa e soldato, Giovanna d'Arco è un personaggio davvero attuale, così come lo sono tanti altri aspetti affrontati nel film. Come la religione, messa sotto accusa come centro di potere e non di fede. Come anche la storia, la politica e la guerra: "Attenzione: è un film sulla guerra - spiega il regista Besson - e la scena che amo di più, dopo gli scontri epici e cruenti e l'olio bollente gettato sui corpi vivi, è quella in cui Giovanna d'Arco, di fronte alle distese di corpi e ai corvi che mangiano i cadaveri, piange. Piange perché è lacerata dal dubbio e si chiede: 'Ho capito davvero la volontà di Dio? Dio ha detto di non uccidere, eppure io ho le mani piene di sangue.' Ho costruito il mio film sui dettagli e sul dubbio: per questo il film ha scene così esplicite. Voglio mostrare, ma anche chiedermi, cosa significano morte e guerra. Io sono a favore della religione, non conosco nessuna religione che dice di ammazzare la gente. Il problema è che la gente usa la religione per ammazzarsi".

Scritto da ADMIN
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