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Fantasia 2000

Schede

09/03/2009

Un omaggio alla nascita del cinema

Il Cinématographe Lumière inaugurò a Parigi la propria programmazione -era l'ormai lontano marzo 1897- presentando al numeroso pubblico accorso, eccitato al pensiero della spettacolare novità, alcuni brevi rulli con il commento sonoro affidato a quattro sassofonisti. Scelta singolare, pensando al possibile esito della stravagante accoppiata . In ogni caso, finché non arrivò il sonoro ed il nuovo mezzo acquistò la parola, nelle sale fu sempre presente almeno un pianoforte e, nei casi più eclatanti, si arrivò ad orchestre vere e proprie. Con qualche curioso aneddoto. Nel 1924 il grande Dmitrij Sostakovic, la cui carriera non era ancora decollata, per guadagnarsi da vivere dispensava il proprio talento agli spettatori di un cinema di periferia. Un'esperienza conclusa bruscamente il giorno in cui il compositore interruppe di colpo il contrappunto musicale alle scene che gli scorrevano davanti, quasi soffocato dalle risate: troppo divertente anche per lui la commedia proiettata. Ebbe così ingloriosamente fine il suo primo contatto con il mondo della celluloide. Oggi il concerto per pianoforte n. 2, allegro, opera 102 di Sostakovic sostiene la trama dell'"Intrepido soldatino di stagno", celeberrima fiaba di Hans Christian Andersen, in "Fantasia 2000". Si tratta di uno dei sette episodi che danno corpo al nuovo capolavoro animato disneyano, séguito ideale del mitico "Fantasia" del '40, la sinfonia per immagini nella quale, come ha scritto Oreste De Fornari nel suo saggio dedicato al papà di Topolino, "…si celebrano le nozze di Walt Disney con la Cultura." A significare la continuità tra le due opere, non solo a livello simbolico, la rinnovata presenza dell'episodio di Topolino "Apprendista stregone", concepito nel '37 dapprima come elemento autonomo, quindi divenuto punto di partenza per il primo, indimenticabile viaggio tra note e cartoni. Walt Disney aveva adombrato fin dagli anni '30 il disegno di "Fantasia", pensato per "dare immagini alla musica" e dignità culturale ai cartoni animati, forma particolare d'espressione artistica convenzionalmente considerata "per bambini". L'operazione era stata in qualche modo anticipata da una lunga serie di cortometraggi animati, le "Silly Symphonies", uscite tra '29 e '40 e nelle quali è la musica a farla da padrona, in totale libertà di argomento, fuori da qualsiasi condizionamento di protagonisti e di trame. "Fantasia" sviluppa e fa crescere il concetto di base delle "Symphonies", lasciando che siano le immagini ad essere costruite sulla musica, la assecondino, la illustrino, siano al suo servizio per renderne visivamente l'intima essenza facendo emergere le sensazioni più profonde.
Scritto da ADMIN
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