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Cani dell’altro mondo

Schede

09/03/2009

Il film

La vita di Owen, dodici anni, è condizionata dal lavoro dei genitori, singolarissimi immobiliaristi esperti nell'acquistare, ristrutturare e quindi rivendere le case in cui vivono. Se per i due adulti tutto ciò è sinonimo soprattutto di buoni guadagni, per il ragazzino l'incessante serie di spostamenti si traduce in cronica mancanza di amicizie e perenne angoscia da sradicamento. La solitudine, acuita dalle angherie cui lo sottopongono i bulletti del quartiere, trova sfogo nel desiderio di avere accanto il più fedele dei compagni, un cucciolo. Per realizzare questo sogno Owen si impegna a fondo come dog sitter e, finalmente, riesce ad ottenere da papà e mamma il tanto sospirato permesso: può recarsi in un rifugio per cani e qui individuare il trovatello da adottare. La scelta cade su di un border terrier all'apparenza piuttosto malridotto, da lui immediatamente battezzato Hubble e portato a casa. Ma la realtà spesso è diversa da come appare e per Owen l'arrivo del nuovo amico apre le porte ad un'incredibile avventura. Un giorno il ragazzo viene coinvolto suo malgrado nel_ "flusso incrociato della comunicazione canina" e realizza all'improvviso di essere in grado di comprendere il linguaggio dei cani. La spiegazione dell'evento straordinario è legata proprio ad Hubble, la cui vera identità Owen non tarda a scoprire: il cagnetto proviene dallo spazio intergalattico, il suo nome è Canid 3942 e si trova da quelle parti in seguito ad un atterraggio di fortuna. Il cucciolone è piovuto sul nostro pianeta con una missione da compiere, inviato all'uopo dal Grande Danese, il sovrano dell'universo che risiede sulla stella Sirio: il potente monarca vuole verificare se i cani, giunti sulla Terra migliaia di anni fa per colonizzare il pianeta e dominarlo, abbiano adempiuto il loro destino. Hubble non tarda a capire come le cose stiano in maniera ben diversa, nonostante i tentativi dei quattrozampe del vicinato di convincerlo del contrario. Diventa problematico_ fare rapporto al diretto superiore. Se il Grande Danese dovesse rendersi conto della situazione, la conseguenza non potrebbe essere che una: tutti i cani del mondo saranno richiamati a casa loro, nello spazio, su Sirio. Spetta quindi ad Owen, Hubble ed ai loro amici a quattro zampe terrestri elaborare un piano che consenta di ingannare il Grande Danese ed impedire l'inaccettabile prospettiva di un'umanità priva del suo più fedele amico animale. Nonostante gli sforzi, però, il progetto va a rotoli e con lui sembrano andare alla deriva le speranze dei coraggiosi difensori della presenza canina sulla Terra. Ma, come accade sempre nelle favole, l'amicizia e la lealtà riescono a superare ogni ostacolo, fino a compiere veri e propri miracoli.
Scritto da ADMIN
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