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Venere in pelliccia

Locandina del film Venere in pelliccia
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Venere in pelliccia
(Venus in Fur, 2013, Francia)

Siamo a Parigi. In una strada piena di foschia una lunga carrellata ci accompagna sotto la pioggia all'interno di un teatro dove un regista ha appena finito di fare una serie di provini per il prossimo spettacolo in cartellone, Venere in pelliccia, di cui sta cercando la protagonista. E' stanco e irritato, si lamenta al telefono del basso livello delle candidate ed è preoccupato di non riuscire a trovare la 'sua' Vanda. Adesso può finalmente tornare a casa, per andare a cena con la sua compagna. Ma in quel momento arriva in teatro una donna tutta trafelata chiedendo di poter fare l’audizione. Thomas, il regista, non ne vuole sapere. I provini sono finiti. E' tardi e non ha tempo da perdere. Ma la donna, che dice di chiamarsi Vanda, non molla: insistente, volgare e decisamente stupida, ma è pronta a tutto per ottenere la parte. Lui cede, più per liberarsi di lei che per darle una chance. Ed accade subito una specie di miracolo. La donna si trasforma immediatamente, tira fuori un costume che ha portato con sé, e comincia a recitare le prime battute. La prova continua, il regista interpreta l’uomo, mentre l’attrice neanche ha bisogno del copione, conosce perfettamente il personaggio (che tra l'altro ha il suo stesso nome), e conosce tutte le battute a memoria. L'audizione continua, anche se la prova ed il confronto dei rispettivi ruoli, entra ed esce dal testo per intersecarsi con le loro vite,  in un gioco erotico di seduzione e sottomissione, di realtà e illusione.

Dopo Carnage, scritto da Yasmina Reza, Roman Polanski porta al cinema una nuova opera di impianto teatrale tratta dal celebre romanzo di Leopold Von Sacher-Masoch, pilastro della letteratura sado-maso che sconvolse la buona società degli anni di fine ottocento con la storia autobiografica di un rapporto tra una donna dominatrice ed un uomo vittima.

Solo due attori in scena, scenografia e luci teatrali, sceneggiatura - firmato dallo stesso Polanski con David Ives  da una commedia di quest'ultimo, in costante movimento - tra colpi bassi e colpi di scena, e registri che si modificano continuamente con l'evolvere dei personaggi e del loro rapporto. Cinema sul teatro, e cinema sul cinema, con una viscerale lettura del rapporto tra regista e protagonista, un rapporto infinito di seduzione e sottomissione reciproca, realtà e finzione che si sovrappongono. Non a caso la protagonista Emmanuelle Seigner, che si muove con straordinaria naturalezza tra le due opposte Vande, è anche la moglie di Polanski. Mathieu Amalric invece interpreta anche fisicamente lo stesso Polanski, ovviamente più giovane, un regista che pensa di poter plasmare la sua attrice secondo i suoi piani, con una punta di orgoglio maschile. 

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