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Unbroken

Locandina del film Unbroken
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Unbroken
(Unbroken, 2014, Usa)

"Una parte di voi crede ancora che si può combattere

e sopravvivere, al di là della ragione.

Dove c'è ancora vita, c'è ancora speranza. Quello che succede dipende da Dio".

-Louie Zamperini

 



Vincitrice di un Academy Award®, Angelina Jolie ha diretto e prodotto Unbroken, un dramma epico che segue le vicende incredibili della vita di un eroe olimpionico e di guerra, Louis "Louie" Zamperini (Jack O'Connell), che è sopravvissuto in una zattera per 47 giorni dopo un incidente aereo quasi fatale durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi essere catturato dalla marina giapponese e spedito in una serie di campi per prigionieri di guerra.

Adattato dal popolare libro di Laura Hillenbrand (“Seabiscuit: Un Mito Senza Tempo”), Unbroken porta sul grande schermo l’incredibile storia vera di Louie Zamperini, del suo trionfo sulle tribolazioni, e della forza di resistenza della natura umana.



Ambientato in un mondo sull'orlo del collasso nello scenario del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, Unbroken racconta l’esperienza di Louie dalla sua giovinezza spensierata e vivace, alla battaglia per la sopravvivenza nei campi di prigionia, che diventa un faro di speranza per una nazione impantanata in un conflitto globale. Il suo racconto, come ogni pagina della storia voluminosa dei compagni d'armi che hanno combattuto e trasformato le sorti del 20° secolo, passa dalla tragedia al trionfo, dimostrando il significato del combattere la propria battaglia in prima persona, e non nell’ombra.

Protagonisti accanto ad O'Connell in questo racconto avvincente sono: Domhnall Gleeson (della serie di Harry Potter) e Finn Wittrock (The Normal Heart della HBO) nei panni del Capitano Russell Allen "Phil" Phillips, e del Sergente Francis "Mac" McNamara – gli aviatori con cui Zamperini è sopravvissuto rimanendo per settimane in balìa del Pacifico.

 

 

Quando il produttore Baer ha sottoposto lo script di Unbroken alla Jolie nel 2012, è rimasta subito colpita dal racconto di Zamperini. "Sono rimasta affascinata dal progetto che ho valutato, ma solo dopo aver letto il libro di Laura mi è venuta la voglia di dirigere il film", dice la Jolie. "Come i milioni di lettori incapaci di chiudere il libro una volta iniziato, mi sono appassionata alla storia incredibile del viaggio di Louie ed alla brillante riproduzione di Laura, ricca di eventi cardini e documentazione che hanno dato forma al secolo scorso”.



"La generazione di Louie è reduce dalla Grande Depressione", continua la Jolie. "Erano uomini duri, forti, grandi lavoratori e con un senso della famiglia e della comunità che li ha sostenuti attraverso le enormi avversità. Quando sono stati reclutati per servire il loro paese erano molto giovani, e sono partiti. Hanno fatto molto per noi, non importa quanto fossero spaventati, non importa quanto fossero lontani da casa".

La regista ammette che i temi che ha affrontato la Hillenbrand l’hanno scossa tanto quanto la vita di Louie stessa: "C'è così tanto dolore nel mondo. Credo che noi tutti oggigiorno abbiamo bisogno di storie come questa – quella del percorso di un uomo che cerca la propria strada dopo periodi bui - storie che ci possono aiutare, ci ispirano, ci mostrano qualcosa di straordinario e ci danno un senso positivo della vita".



Quando la Jolie ha iniziato a conoscere la storia di Louie, Baer le ha confessato che erano vicini di casa. “Louie può effettivamente vedere il tetto di casa mia dalla finestra del suo soggiorno", ride. "Non sapevo che era lì per tutto questo tempo ... proprio mentre io invece cercavo di capire cosa fare nella mia vita".



Tutte queste coincidenze hanno innescato una scintilla dentro la Jolie; sentiva che doveva dirigere Unbroken. Ma sapeva altrettanto che quest’ ambito incarico da regista non sarebbe stato un compito facile. "Ho dovuto lottare per ottenere il lavoro", aggiunge. "Ho dovuto lottare duramente, non solo per dimostrare allo Studio di potercela fare, ma anche in seguito, per dimostrarlo a me stessa. E ho dovuto dimostrarlo anche a Louie, e c’è voluto del tempo".

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