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Tutto parla di te

Locandina del film Tutto parla di te
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Tutto parla di te
(Tutto parla di te, 2012, Italia, Svizzera)

Pauline (Charlotte Rampling) torna a Torino ‐ sua città natale ‐ per la prima volta dopo molti anni e riprende contatto con Angela (Maria Grazia Mandruzzato), conosciuta all’estero tempo prima, e che ora dirige un Centro per la maternità. Pauline vuole fare una ricerca sulle esperienze e i problemi delle mamme utilizzando le testimonianze raccolte da Angela. Tra le mamme che frequentano il Centro c’è Emma (Elena Radonicich), una giovane danzatrice, bella e sfuggente, in crisi profonda: non sa come affrontare le responsabilità cui la maternità la costringe, vede la sua vita a un punto fermo, si sente sola e incapace. Tra le due donne si sviluppa un rapporto di complicità che in un gioco di rispecchiamento porterà Pauline a fare i conti con il proprio tragico passato e permetterà a Emma di ritrovare un senso di sé anche nella sua nuova identità di madre.

Miglior regista emergente al Festival di Roma 2012, Alina Marazzi continua il suo percorso sulla donna, dalla ricostruzione affettiva di una figura materna mai conosciuta di Un'ora sola ti vorrei, alla rivoluzione sessuale di Vogliamo anche le rose, e adesso alla narrazione del 'lato oscuro' del parto, quello che non viene mai registrato e che colpisce con forme depressive più o meno gravi buona parte delle giovani madri. 

"Ogni madre conosce quel sentimento in bilico tra l’amore e il rifiuto per il proprio bambino. Una tensione dolorosa da vivere e difficile da confessare, perché va contro il senso comune di quel legame primordiale - spiega la regista Alina Marazzi - Con questo film ho voluto raccontare l’ambivalenza del sentimento materno e la fatica che si fa ancora oggi ad accettarla e affrontarla. Per restituire la complessità di questo sentimento ho voluto integrare la fiction con materiali diversi: filmati d’archivio, animazioni, elementi documentari, con i quali evocare i vari livelli emotivi che questa tensione muove in chi la vive".

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