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Tutti i santi giorni

Locandina del film Tutti i santi giorni
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Tutti i santi giorni
(Tutti i santi giorni, 2012, Italia)

‘Un film piccolo e intimo’ ama definirlo Paolo Virzì. La storia di una coppia, che si ama molto, sono la salvezza uno dell’altro. Lei volitiva e fragile, lui calmissimo e perso. Un figlio potrebbe essere la perfetta quadratura del cerchio. Ma la ricerca di questo bambino porterà solo ad allontanarli…

 

Guido è timido, riservato, coltissimo. Antonia irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante. Lui portiere di notte appassionato di lingue antiche e di santi, lei aspirante cantante e impiegata in un autonoleggio. Si vedono solo la mattina presto quando Guido torna dal lavoro e la sveglia con la colazione, e tutti i santi giorni si amano. Sono i protagonisti di una divertente e romantica storia d’amore vissuta in una metropoli complicata come Roma, con dei vicini di casa rozzi, allegri e disperati e alle spalle due famiglie d’origine che non potrebbero essere più distanti. Un amore che sembra indistruttibile, finché il pensiero ostinato, ossessivo, di un figlio che non arriva non mette in moto conseguenze imprevedibili.

 

Tutti i santi giorni è stato scritto da Paolo Virzì insieme al sodale Francesco Bruni e a Simone Lenzi. Quest’ultimo è anche l’autore del libro ‘La Generazione’ al quale il regista si è liberamente ispirato per l’adattamento della storia. La pellicola è tutta incentrata sul rapporto di coppia tra Guido, Luca Marinelli, esperto di storia antica, toscano che per amore di Antonia, siciliana, con l’aspirazione di diventare cantante ha rinunciato ad una cattedra negli Stati Uniti. Ma i due si amano di un amore intenso, puro, che riesce a convivere in una Roma brutta, periferica, violenta, ignorante. Fino a quando, guardando anche le esistenze dei loro vicini di casa, e l’età che hanno, non subentra la fissazione di avere un bambino… che non arriva. La situazione degenera e non in meglio, facendo emergere da entrambi i personaggi i loro lati più oscuri e vulnerabili. Intensi i protagonisti, l’esordiente Federica Victoria Caiozzo in arte Thony che è una cantante soul, e Luca Marinelli che abbiamo visto in La solitudine dei numeri primi, L’ultimo terrestre e che vedremo nel prossimo film di Paolo Sorrentino. “Tutti i santi giorni parla di una giovane coppia che, nonostante la volgarità del mondo intorno, si ama di un amore purissimo – ha affermato Virzì - vivono vite all’incontrario, hanno orari opposti, lui che è portiere di notte in un grande albergo e lei impiegata di giorno in un autonoleggio e che ha la passione per la musica e, ogni tanto di sera, si esibisce in qualche bar. Ecco questa giovane coppia si trova alle prese, dopo sei anni che stanno insieme, con la domanda cruciale: lo vuoi un figlio o non lo vuoi? Questa domanda che non nasce solo dal loro rapporto ma anche dalle pressioni che arrivano dall’esterno mette in discussione il loro amore. Tutti i santi giorni è un piccolo film romanticissimo… può darsi che qualcuno pensi che mi sia un po’ rammollito”. “In realtà questo film è nato da un’urgenza che rispecchia l’aria dei tempi che viviamo. Un piccolo film perché volevo evitare grandi storie, cose lussuose, niente star e poi una voglia di riscoprire l’entusiasmo di fare cinema come se si trattasse di una nuova opera prima. Forse, per ansia da prestazione, dopo La prima cosa bella, avevo voglia di fare una operazione più contenuta, nei costi, nel cast e nella vicenda narrata, solo due personaggi e il loro mondo. Il paesaggio umano è reale, ma in questa pellicola che io definisco una fiaba, c’è anche qualche tocco surreale che mi è venuto fuori anche inconsapevolmente… ma ci sono dei sogni, ci sono delle immaginazioni e c’è della magia”.

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