questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Tutti contro tutti

Locandina del film Tutti contro tutti
TRAILER Fermo immagine del trailer
Tutti contro tutti
(Tutti contro tutti, 2012, Italia)

“C’era una volta un operaio che aveva una bella famiglia e vivevano tranquilli nel loro appartamento di periferia. Un bel giorno la loro abitazione, conquistata con il duro lavoro, la trovarono occupata da estranei…”

Quello era un giorno di festa, la prima comunione del figlio Lorenzo, con tutta l’agitazione che accompagna un giorno così, in un modesto appartamento di periferia. Il vestito buono, il rinfresco per festeggiare con i parenti un grande avvenimento. Chi avrebbe mai potuto pensare che tutti allegri dopo la cerimonia, Agostino, sua moglie Anna, il caustico Nonno Rocco, i due figli Erica e Lorenzo accompagnati da tutta la famiglia del cognato, Sergio, arrivati sul pianerottolo, avrebbero trovato la porta chiusa, la serratura cambiata e degli sconosciuti dentro la propria abitazione? Gli avevano rubato casa, pratica diffusa nei palazzoni popolari delle nostre città. Inizia cosi una guerra epocale e tragicomica tra poveri, o forse sarebbe meglio dire tra nuovi poveri, per la riconquista di un diritto tanto inalienabile quanto  effimero come quello di una casa.

 

Tratto dalla pièce teatrale Agostino, scritta da Massimiliano Bruno, sceneggiato da Rolando Ravello insieme a Massimiliano Bruno e prodotto da Domenico Procacci, il protagonista Agostino è interpretato da Ravello con Kasia Smutniak, nel ruolo di sua moglie Anna e Marco Giallini nel ruolo del cognato Sergio. Una commedia molto contemporanea che coniuga la crisi economica galoppante con spunti di favola nera e leggenda metropolitana.  “Io penso di saper raccontare solo quello che vedo, che capita intorno a me. – afferma Ravello – In particolare mi interessano le persone che sono in difficoltà, perché mi fanno più simpatia di quelli che vincono facile nella vita. E, quindi, ho voluto narrare una storia che ci riguarda da vicino, dato che il 90% degli italiani vive in una situazione, a livelli diversi, tutt'altro che rosea, con ironia, con leggerezza e spero, anche, riuscendo a far commuovere il pubblico in alcuni momenti… Questa è la mia prima regia e, nonostante mi sia preparato al massimo non ero sicuro che sarei stato in grado di portare a termine questo progetto. Invece, dal primo giorno sul set, è venuto tutto naturale e da quel momento ogni paura è svanita e sono arrivato all’ultimo ciak felice perché ero riuscito a realizzare quello che avevo in mente”.

VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE