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Tutta colpa della Musica

Locandina del film Tutta colpa della Musica
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Tutta colpa della Musica
(Tutta colpa della Musica, 2011, Italia)

“La vecchiaia inizia quando si è sicuri di non essersi mai sentiti così giovani”. (Jules Renard)

 

Questa è la storia di un “secondo amore”. Giuseppe (Messeri) ha cinquantacinque anni, è sposato, ha una figlia, ma non si può certo dire che sia felice. Grazia (Scattini), la moglie, presa dal suo radicalismo religioso (è una fervente testimone di Geova), da anni ha con lui un rapporto di fredda indifferenza, e anche Chiara (Arisa), la figlia, che ha seguito la madre nella sua infatuazione religiosa, non si può dire che abbia poi questo gran dialogo con lui. Napoleone (Tognazzi), l’amico di tutta una vita, lo convince a darsi una scrollata e a provare a “vivere”, cioè ad andare con lui a cantare nel coro della città, una sala in una chiesa sconsacrata, dove i “ragazzi” della loro generazione possono ancora divertirsi liberamente e provare a “rimorchiare”. Giuseppe si fa travolgere dalla nuova vita e si innamora di Elisa (Sandrelli), una bellissima donna di mezza età conosciuta al coro. Elisa, pur non volendo staccarsi dalla propria famiglia, alla quale è legatissima, non potrà fare a meno di vivere con Giuseppe una vera e propria storia d’amore, più coinvolgente e importante di quanto lei stessa potesse aspettarsi. Riusciranno a mettersi in gioco fino in fondo? A superare le ragioni che si oppongono ad un loro possibile futuro?

“Avevo voglia – ha dichiarato Ricky Tognazzi – di realizzare una nuova commedia agrodolce sulla possibilità, anche con i capelli bianchi, di ricominciare ad amare e a vivere. Non c’è nulla di triste nel mio film, direi che è una sorta di manifesto della rivincita dei cinquantenni. Quando non si è di certo anziani ma ci si rende conto che il corpo comincia ad abbandonarti, a lasciarsi andare e, di conseguenza, vengono meno alcune sicurezze. Ma Tutta colpa della musica è un film molto vitale perché l’amore riesce sempre a credere ad una nuova vita, un nuovo tempo, nuove sfide, nuove tentazioni, nuove possibilità. Questa è la storia di un secondo amore, anzi, di vari secondi amori, che i nostri personaggi vivono con timore e con slancio, incapaci, come forse è giusto, di non travisare quello che è un incipiente crepuscolo per una nuova alba”. Straordinaria sintonia si evince, in particolare, dalla coppia Marco Messeri e Stefania Sandrelli che rendono assolutamente credibile questa nuova relazione che nasce e dona hai personaggi motivi in più per continuare a godersi la vita. “Sono stato molto fortunato con il cast – continua Tognazzi – e anche con la location, Biella, che ci ha accolti e seguiti. Per quanto riguarda gli attori oltre a sicurezze come Messeri, Sandrelli, Elena Sofia Ricci abbiamo voluto Arisa - che si è trovata immediatamente a suo agio nella nostra famiglia cinematografica – e Ronny Morena Pellerani che è una ragazza giovanissima e molto bella che ammaglierà e distruggerà il mio Napoleone. Lui che si crede uomo navigato, rimane schiacciato dalla bellezza e dalla gioventù... come sempre accade. Insomma il film è un invito a nascere, rinascere, a vivere a qualsiasi età uno abbia, senza timori, anche quando tutto sembra esserti avverso”. “La musica – conclude Tognazzi – è il vero codice espressivo e narrativo delle passioni e delle peripezie dei nostri beniamini, il tappeto volante che pare sollevarli e illuderli portandoli verso nuove avventure, nuovi approdi...”.

 

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