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Una spia non basta

Locandina del film Una spia non basta
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Una spia non basta
(This Means War, 2012, Usa)

Due giovani operativi della Cia, due spie professioniste, colleghi e amici nell'ambiente di lavoro, per una coincidenza iniziano ad uscire con la stessa ragazza. Innescando una guerra da morire ... dal ridere.


Tuck e Franklin (Tom Hardy e Chris Pine) sono grandi amici e soprattutto sono i migliori agenti che la CIA ha al momento in azione. I due oltre a condividere il lavoro, pur con le dovute differenze caratteriali, amano anche spassarsela insieme. Fino a quando non vengono a scoprire che stanno frequentando la stessa ragazza, Lauren (Reese Witherspoon), che ovviamente, non sa nulla di vero delle loro vite come loro non sapevano del suo essere una doppiogiochista. Questa scoperta incrina decisamente i rapporti tra Tuck e Frankilin e visto che Lauren sembra indecisa su chi preferire dei due, gli ex-amici sono disposti ad usare qualsiasi metodo pur di vincere uno sull’altro e ottenere la ragazza. Intanto un’intera Nazione avrebbe bisogno delle loro competenze visto che sta rischiando un grave pericolo…

 

Il modello è True Lies di James Cameron (1997) interpretato in chiave comica da Arnold Schwarzenegger e Jamie Lee Curtis. Una spia non basta segue questo filone, un film girato in puro stile spy story, con effetti speciali, grandi scene d’azione e una sceneggiatura da commedia. Al centro un triangolo perfetto formato da Resee Witherspoon nei panni della donzella contesa da due spie interpretate da Tom Hardy e Chris Pine. Allo stesso tempo, il regista McG voleva che queste situazioni paradossali, nei quali si ritrovano le due superspie e la donna decisa e in carriera ma emotivamente insicura, risultassero credibili. “Mi piaceva  - ha dichiarato McG - l’idea di sfruttare le caratteristiche del maschio dominante tipiche di Tuck e Franklin. Mi sono chiesto, cosa succederebbe se James Bond incontrasse il protagonista di “Mission: Impossible” Ethan Hunt? Si rispetterebbero? Certamente. Ma chi si adeguerebbe all’altro? Nessuno. Ognuno di loro riconoscerebbe il merito dell’altro ma in fondo ciascuno scommetterebbe solo su se stesso. E questo concetto è il grande motore del film”. “Chris Pine – ha sottolineato McG –, per le sue qualità di attore e per il suo tipo di avvenenza, mi è sembrato subito perfetto per la parte di Franklin, un avido consumatore delle cose più prelibate: whiskey pregiato, sigari di marca, abiti firmati, auto sportive e donne attraenti. Non necessariamente in quest’ordine. Lui adora essere una spia. Lui è Bond. Tom Hardy è esageratamente british, quindi è più pratico, lo definirei ‘una spia esistenzialista’, è bello e ha tempi comici assoluti, lo avevo già visto in RocknRolla e avevo capito che poteva sostenere perfettamente il doppio ruolo del seduttore che, a differenza dell’altro, si sa prendere in giro. Reese la conosco da anni, è un’attrice completa, e penso si sia divertita moltissimo nell’essere corteggiata da due spie così affascinanti, intelligenti, e romantiche…”.

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