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The Woman in Black

Locandina del film The Woman in Black
TRAILER Fermo immagine del trailer
The Woman in Black
(The Woman in Black, 2012, Gran Bretagna, Canada)

In molti lo aspettano al varco. Harry Potter gli ha dato la notorietà ma è anche un ruolo pesante da scrollarsi di dosso. E Daniel Radcliffe ha scelto una ghost/story veramente dark per togliersi gli occhiali del maghetto. Risultato: Una vera sorpresa... decisamente inquietante! 

 

The Woman in Black è un’intensa storia in cui vendetta e mistero si intrecciano dando vita a una racconto pieno di suspense. Daniel Radcliffe è Arthur Kipps, un giovane avvocato londinese, che si reca in uno sperduto villaggio per occuparsi dell’eredità di una cliente defunta. Qui si imbatte in una serie di eventi inquietanti. Il fantasma di una donna vestita di nero aleggia sull’intero villaggio come una maledizione.

 

Bambini che scompaiono, finestre che cigolano e sbattono, bambole rotte, vecchie foto in bianco e nero, giocattoli a molla minacciosi, fuoco, sedie a dondolo e una voce che sussurra: “Lei è sempre là!”. Come avrete capito ci troviamo di fronte ad una classica storia di fantasmi, realizzata come uno spettacolo di paura in vecchio stile che, grazie al fondamentale contributo della fotografia di Tim Maurice-Jones e delle scenografie di Kave Quinn, oltre all’interpretazione di Daniel Radcliffe, trascina lo spettatore in una lenta agonia di terrore. Tratto dall’omonimo romanzo di Susan Hill, The Woman in Black è stato prima di tutto una popolare serie radiofonica, un’opera teatrale e un film televisivo diretto nel 1989 da Herbert Wise. Curioso che il ruolo di Arthur Kipps nel primo adattamento cinematografico è stato interpretato da Adrian Rawlins, che negli adattamenti cinematografici di Harry Potter interpreta James Potter, padre di Harry/Daniel Radcliffe. E, che in questo film ci sia il bravissimo Ciarán Hinds che nell’ultimo film di Harry Potter ha interpretato Silente. Ma ‘casualità’ a parte The Woman in Black è un film perfetto per chi ama le storie che vedevano sovrani attori come Peter Cushing e Christopher Lee, non per niente il film è prodotto dalla mitica e mai dimenticata dagli appassionati: Hammer Film Productions. Daniel Radcliffe, a tal proposito, ha dichiarato: “Ho accettato immediatamente il ruolo quando mi è stato proposto perché avevo letto il libro e già avevo provato una paura terribile. Così ho pensato che sarebbe stato ancora più spaventoso visto su uno schermo. E' una storia avvincente, il tipo di storia a cui mi piace dare il mio contributo. Per ora come attore, un giorno spero anche come regista”. “Lo so che può suonare ambizioso visto che ancora per un po’ di anni dovrò rispondere a come mi sento dopo che è finita la saga di Harry Potter. Quello che mi auguro è che solo attraverso il mio lavoro, tutti quanti, mi possano vedere solo come un attore. Ma so anche che qualcuno non smetterà mai di identificarmi col personaggio della Rowling, e l'unico modo per uscirne vivi è accettarlo”. Senz’altro The Woman in Black è un buon inizio ed una scelta azzeccata. Il suo giovane avvocato Kipps è davvero spaesato e in balia delle tenebre, tutto solo nella magnifica magione inglese, soffocata dalle esalazioni della palude e costantemente avvolta dalla nebbia. Il suo mood triste e desolato, anche se carico di rabbia per le brutalità che avvengono intorno a lui e che lo minacciano, pervadono tutto il film. Sempre affascinante il gotico su celluloide, tenendo conto, anche se non vi possiamo svelare di più, che il finale è più nero di quanto vi possiate aspettare.

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