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Monuments Men

Locandina del film Monuments Men
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Monuments Men
(The Monuments Men, 2014, Usa)

Per il suo quinto film da regista George Clooney porta sullo schermo la storia vera di un gruppo di eroi 'per caso' che durante la seconda guerra mondiale riuscì a salvare il più grande tesoro della storia.

Durante la seconda guerra mondiale l'esercito nazista cominciò sistematicamente a razziare dai musei e dalle collezioni dei paesi occupati dipinti e sculture riuscendo a concentrare un patrimonio artistico inestimabile. Fu allora che studiosi, direttori di musei, architetti, musicisti si ritrovarono - ottemperando una missione decisa da Roosevelt in persona - a contrastare il più grosso furto d'arte di tutti i tempi.

A tale scopo il comando alleato istituì una speciale unità militare con l’obiettivo di recuperare le opere d’arte rubate dai nazisti per metterle in salvo dalla furia di Hitler, che aveva architettato un piano per distruggere i capolavori.

La storia vera, tratta dal libro “The Monuments Men: Allied Heroes, Nazi Thieves and the Greatest Treasure Hunt in History” di Robert M. Edsel, racconta le missioni del “Monuments, Fine Arts, and Archives program” formato da un manipolo di studiosi, gente più avvezza alla cultura che alle armi, quasi tutti di mezza età, panciuti, calvi e occhialuti, che durante la Seconda guerra mondiale fu arruolata e spedita dall'esercito alleato, con pochi mezzi, nella Germania in fiamme in una missione quasi impossibile: recuperare e mettere al sicuro i capolavori dell'arte, accuratamente nascosti e sorvegliati dai nazisti che, come trapelato da fonti autoreviìolissime, si stavano preparando a distruggerli, con il delirante obiettivo di cancellare dei pezzi importanti di una civiltà, e forse di vendicarsi per la prossima sconfitta del terzo Reich. È grazie a questi improbabili eroi che oltre seimila dipinti, cinque milioni di oggetti d'arte sono stati recuperati. Grazie a loro oggi il pubblico può ammirare le meraviglie di Michelangelo, Leonardo, Donatello, Vermeer, Rembrandt.

Clooney interpreta l’ufficiale dell’esercito americano George Stout, che riportò in patria migliaia di opere d’arte prese dai nazisti; Matt Damon è il suo braccio destro James Rorimer, Cate Blanchett è una storica d’arte che rischiò la vita per fornire informazioni  alla Resistenza, grazie alle quali fu sventato il tentativo da parte dei nazisti di far partire cinque treni con 148 opere di inestimabile valore nell'agosto del '44. Paul Giamatti è Lincoln Kirstein, co-fondatore del New York City Ballet. Assieme a loro troviamo .Bill Murray, John Goodman e Jean Dujardin.  

Tra le missioni dei Monuments Men c’è stata la scoperta in Austria di un ampio complesso di miniere di sale servito come un enorme archivio per l’arte rubata dai nazisti che includeva anche opere provenienti da collezioni austriache. Più di 6.500 solo i dipinti rinvenuti sul luogo. Tra le opere recuperate la Madonna di Bruges di Michelangelo rubata dalla Chiesa di Nostra Signora di Bruges; il Polittico di Gand di Jan van Eyck rubato dalla Cattedrale di San Bavone a Gand; alcuni dipinti trafugati dal Museo di Capodimonte di Napoli e da Monte Cassino dalla divisione corazzata di Hermann Göring e nella città friulana di San Leonardo sono stati rivenuti altri dipinti provenienti dagli Uffizi che erano stati frettolosamente scaricati dalle truppe tedesche in ritirata e che includevano tele di Sandro Botticelli, Filippo Lippi e Giovanni Bellini.

In una recentissima intervista George Clooney, produttore, regista e protagonista del film, ha parlato dell'importanza e dell'attualità dei  "monuments men": 
"In Iraq e in Siria sta succedendo quello che è successo nella Germania nazista, è molto triste. Spero che questo film sensibilizzi l'opinione pubblica sull'importanza della salvaguardia delle opere d'arte. Durante un viaggio in Sudan sono stato testimone di questo scempio: non vengono massacrate solo le persone, ma interi villaggi vengono rasi al suolo con tutto quello che contengono. E questo perché distruggendo la cultura si annienta la memoria collettiva di un popolo".

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