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The Hole 3D

Locandina del film The Hole 3D
TRAILER Fermo immagine del trailer
The Hole 3D
(The Hole, 2009, Usa)

Il grande Joe Dante ritorna con un ‘teen-ager horror’ che si avvale della tecnica del 3D, proprio nel momento in cui uscirà sempre in tridimensionale il remake di un suo cult Piranha. The Hole è il ritorno ad un classico anni ’80, genere che da sempre ha conquistato l’interesse del regista e del suo pubblico.

 

Dane (Massoglia) e Lucas (Gamble) si trasferiscono da Brooklyn in una villetta nella tranquilla cittadina di Bensonville dove la loro mamma, per fuggire alle continue molestie dell’ex marito, ha appena trovato lavoro come infermiera. Tutto sembra troppo tranquillo in quella casa, a parte i bisticci tra fratelli, e la noia spesso prende il sopravvento. L'unica cosa positiva è la loro nuova vicina di casa Julie (Bennett), una ragazza molto carina e simpatica con la quale fanno subito amicizia. Un giorno, durante un litigio in cantina, i tre ragazzi scovano una strana botola tenuta chiusa da sei lucchetti. Incuriositi, non esitano ad aprirla scoprendo un pozzo apparentemente senza fine. Quel buco profondo nasconde una forza maligna che ha la capacità di rendere vive e pericolosamente reali le personalissime paure di ciascuno. Attraverso il buco i ragazzi vengono trascinati in una serie di incubi fatti su misura e solo affrontando i propri fantasmi i tre ragazzi riusciranno a vincere per sempre le forze del male.

 

Maestro del b-movie, Joe Dante firma un horror dal vago sapore hitchcokiano, lontano anni luce dal gore, dove il 'buco nero' del titolo rappresenta  una discesa nell'inconscio alla scoperta dei fantasmi che si nascondono nelle pieghe dell’adolescenza. Il regista di Gremlins e di Explorers recupera la dimensione psicologica della paura, mettendola al centro di questo film, un omaggio ai classici degli anni '80, ma realizzato in 3D, dove la tecnica stereoscopica viene utilizzata per dare maggiore profondità agli incubi. “Ho sempre preferito - ha detto Dante -  pellicole di carattere più psicologico. In questo caso, poi, si trattava di un film ideato per un pubblico molto giovane. Io amo moltissimo i classici del genere - d'altronde io stesso ne ho realizzati diversi in quest'ultimo decennio - e credo che The Hole sia un po' un nuovo Explorers, in cui i ragazzini, anziché andare nello spazio, esplorano un misterioso antro sotterraneo”. “Credo che il film - conclude Dante - si adatti bene all’uso del 3D, non quello classico degli oggetti che sembrano volare in direzione dello spettatore, ma nel senso opposto, quello di coinvolgere lo spettatore nell'azione, affinché si senta proprio lì in quello scantinato assieme ai ragazzi".

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