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Tatanka

Locandina del film Tatanka
TRAILER Fermo immagine del trailer
Tatanka
(Tatanka scatenato, 2011, Italia)

Nei feudi della camorra, in una terra dilaniata da una guerra cruenta, la straordinaria avventura di un ragazzo che riesce a sfuggire a un destino certo. Grazie all’incontro con la boxe riuscirà ad emanciparsi, in un percorso che lo porterà alla scoperta di se stesso, dal baratro della periferia di Caserta, passando per l’inferno dei ring clandestini di Berlino. Una strada tortuosa verso un riscatto difficile e inaspettato. 

Tatanka, tratto da "La Bellezza e l'Inferno" di Roberto Saviano racconta la storia di un ragazzo che cerca di crearsi un'alternativa sfruttando l'unico mezzo a sua disposizione, un pugno potente. "Le palestre di pugilato in Campania sono l’ultimo baluardo della legalità, delle vere e proprie fortezze che possono rappresentare la strada verso un destino diverso. In questi luoghi dove le porte delle docce sono divelte, le attrezzature arrugginite e i neon intermittenti, dove il sapore della fatica si avverte nell’aria, nasce la vera ispirazione del film".

"Partendo dallo straordinario affresco di Roberto Saviano, abbiamo costruito una sceneggiatura che riportasse quest’atmosfera, racconta il regista. Dalla fotografia alla scenografia, fino ad arrivare allo stile della recitazione, tutto è stato eseguito per ottenere la percezione di un verismo espressivo, accentuato persino dall’utilizzo del dialetto. Per interpretare il pugile protagonista è stato chiamato un vero pugile, perché, credo, fosse necessario che il corpo diventasse lo strumento esclusivo per raccontare una storia di questo tipo. La boxe nel film diventa la metafora della salvezza. Raccontando questa storia abbiamo  cercato di sviscerare quelle che sono le dinamiche attraverso le quali la camorra impone il suo potere: dà da mangiare a molte famiglie ma allo stesso tempo avvelena le loro terre – anche fisicamente –, e sfrutta tutte le risorse. Come sfrutta il talento".

VOTO
 

1 COMMENTO

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    marta
    il 05/05/2011
    alle 9:46

    Tatanka

    Tatanka ++  (grande film,un vero peccato perderlo)

    Tempo fa usci’ un film di Alessandro Di Robilant “Marpiccolo” girato a Taranto.Storia di un ragazzo che deve decidere se schierarsi con la malavita o fuggire,un bel film, piccolo e interessante.

    Daniele Vicari ci ha raccontato ne “Il passato è una terra straniera” il viaggio verso l’inferno di due ragazzi, Marco Risi ha diretto magistralmente la storia di un giornalista eroe in “Fortapàsc” ...

    E ancora Garrone,Sorrentino, Giuseppe Capotondi…

    Sono sempre di più i registi di cui andar fieri in Italia.

    Ora si aggiunge anche Giuseppe Gagliardi regista di “Tatanka” che vanta un’ottimo cast di attori (brava la casting Marita D’elia) e ottime idee di regia, alcune anche insolite e incredibilmente apprezzabili.


    STORIA

    Tatanka e’ la storia di due ragazzi, Michele e Rosario alle prese con la vita di tutti i giorni quella che loro non hanno scelto e alla quale inevitabilmente si ribellano cercando di emergere… chi nella boxe chi nel proprio “ambiente”


    (Non e’ un film sulla boxe)

    Ottimo il montaggio, non avrete un attimo di tregua, dopo 30 secondi salterete dalla poltrona dopo 5 minuti il film già vi catturera’.


    MEGLIO DI GOMORRA COME (ORMAI) QUASI TUTTI I FILM DI GENERE.

    Altro che Gomorra. Quello che non si e’ riuscito a fare col film confuso tratto dal capolavoro di libro che era Gomorra, in Tatanka sempre tratto da un libro di Saviano riesce.  Un film più coraggioso, più’ limpido, emozionante, “paraculo” e “sporco” allo stesso tempo.

    GRANDE REGIA

    Tecnicamente Tatanka e’ perfetto, montaggio, fotografia,regia…quando i due ragazzi diventano grandi la presenza di un non attore come Clemente Russo pesa ma solo per cinque minuti, e’ sempre cosi’ :  dipende al fianco di chi reciti e se scegli gli attori giusti puoi splendere di “ottima interpretazione” riflessa anche se sei ancora alle prime armi. 

    Che dire ...Colangeli mai cosi’ perfetto,bravo Carmine Recano nel ruolo di amico di sempre Rosario, bravi e giusti i due protagonisti da giovani,grandioso il nonno del protagonista.


    Interessante la scelta di non far parlare l’attore più’ noto del film (Colangeli) in dialetto, cosa ridicola in altri film dove si fanno parlare per esempio in toscano attori di Roma

    Avremmo snellito alcune scene con Rade Serbedzija che porta lo spettatore un po’ fuori emotivamente, avremmo tagliato il ruolo della Zacharias, lei brava ma ruolo fuorviante (sembra un’altro film).

    Ottimi i dialoghi che se non fossero stati ben scritti avrebbero reso la storia non credibile, nulla e’ sprecato nel film.

    Finalmente un buon film italiano e un’ottima “scoperta” dietro la macchina da presa. Da vedere.

    Tatanka Voto 7

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