questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Sound of Morocco

Locandina del film Sound of Morocco
Sound of Morocco
(Sound of Morocco, 2009, Italia)

Il Marocco continua a essere un luogo magico. Questo paese dai forti contrasti che si estende fino ai confini occidentali del “mondo antico”, è realmente un mistero, un mosaico di popoli e culture. E la sua musica ne è l’espressione più autentica. Il film-documentario è un’immersione nel cuore di oriente-occidente. Nell’utopia del “metissage” che è radice di una cultura squisita, avanzata, temuta dagli integralismi di tutte le parti. Nour Eddine musicista marocchino che vive in Italia da vent’anni, torna in Marocco e ci conduce alla scoperta delle varie realtà musicali di un paese che, anche nelle sue sonorità, esprime la grande trasformazione che sta vivendo. Abdellah Ed-Douch, giovane, poverissimo, berbero dalla bidonville in cui vive, canta il sentimento struggente che lo lega alla sua terra, in una melodia che parla direttamente al cuore. I “rappers” di Casablanca con il loro slang marocchino sparano contro l’occidente che li aggredisce e li vuole fagocitare e globalizzare. Omar Sayed, del gruppo rock degli anni settanta “Nass El Ghiwane”, definiti da Martin Scorsese “i Rolling Stones dell’Africa”, è il primo che ha cantato l’orgoglio musulmano e l’unicità dell’anima e della cultura dell’Islam. Fino al Festival di Essaouira: luogo da cui partivano i carichi di schiavi che come unico patrimonio portavano nelle Americhe il ritmo della musica Gnawa. Ogni passaggio tra i vari mondi musicali  non rappresenta una frattura tra passato e presente o tra un modo di intendere la vita e un altro, ma mette in luce l’estrema coesione che esiste tra le diverse componenti musicali marocchine. Il film documenta le passioni, i rimpianti, i paesaggi e la memoria di un popolo da troppo tempo tenuto ai margini del mondo e che esprime la sua vera anima attraverso la musica.

VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE