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Sherlock Holmes: Gioco di Ombre

Locandina del film Sherlock Holmes: Gioco di Ombre
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Sherlock Holmes: Gioco di Ombre
(Sherlock Holmes: A Game of Shadows, 2011, Usa)

Ritorna l’uomo più intelligente, ironico, elegante, anarchico e sarcastico del mondo: Mister Sherlock Holmes, nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle. Insieme a lui l’inseparabile, riflessivo e moderato Watson, e davanti a loro un terribile nemico: il Professor Moriarty.

 

Sherlock Holmes è sempre stato il più astuto di tutti… almeno fino ad oggi. Una nuova acuta mente criminale, il Professor Moriarty (Jared Harris), con una intelligenza pari a quella di Holmes e con una predisposizione al male ed una totale assenza di morale, potrebbe mettere in grande difficoltà il rinomato detective. Quando il Principe d’Austria viene trovato morto, tutte le prove raccolte dall’Ispettore Lestrade (Eddie Marsan), indicano come causa della morte il suicidio. Eppure Sherlock Holmes deduce che il Principe è stato vittima di un omicidio – omicidio che è soltanto il primo pezzo di un puzzle ben più grande e sinistro messo a punto dal Professor Moriarty. Unendo gli affari al piacere, Holmes continua nella sua indagine fino ad arrivare ad un club per gentiluomini, dove, insieme al fratello Mycroft Holmes (Stephen Fry), festeggia l’addio al celibato di Watson, e dove incontra Sim (Noomi Rapace), una zingara cartomante, che vede più di quanto svela e il cui coinvolgimento involontario nell’omicidio del Principe la rende un ottimo futuro bersaglio. Holmes riesce a salvarle la vita con un colpo di fortuna, e in cambio, sebbene con riluttanza, la donna accetta di aiutarlo. Le indagini prendono una piega ancor più pericolosa mentre Holmes, Watson e Sim attraversano l’Europa – dall’Inghilterra alla Francia, alla Germania e infine in Svizzera. L’astuto Moriarty è sempre un passo avanti a loro e sta mettendo a punto una trama di morte e distruzione quale parte di un piano ancor più grande che, se dovesse realizzarsi, cambierebbe per sempre il corso della storia.

 

Guy Ritchie torna a firmare una pellicola divertente, avventurosa ed emozionante, sequel di quel Sherlock Holmes, già magnifico, che nel 2009 ha incassato 523 milioni di dollari e che il suo protagonista, uno sfolgorante Robert Downey Jr., giudica decisamente migliore. La storia, ambientata esattamente un anno dopo il primo episodio, è influenzata dal racconto ‘L’ultima avventura’ in cui Conan Doyle, stufo, uccideva il suo personaggio per poi farlo resuscitare dodici anni dopo. Cambiamenti nel cast e nella sceneggiatura. I due punti fermi rimangono Holmes e Watson ovvero Downey Jr. e Jude Law, entrano l’arcinemico Moriarty impersonato da Jared Harris che ha sbaragliato la concorrenza di Brad Pitt, Gary Oldman, Daniel Day-Lewis, Sean Penn e Javier Bardem. Noomi Rapace (la Lisbeth Salander della trilogia Millennium: Uomini che odiano le donne) è la zingara Sim, il provino lo avevano fatto anche Audrey Tatou, Sophie Marceau, Marion Cotillard, Penélope Cruz e Juliette Binoche mentre come fratello di Holmes, Mycroft troviamo l’immenso Stephen Fry, da anni assente, purtroppo in carne ed ossa, sul grande schermo. Alla sceneggiatura ci sono la coppia Michele e Kieran Mulroney che, insieme hanno scritto Paper Man, nel 2009. Dal primo film ritorna anche la figura di Irene Adler ovvero Rachel McAdams mentre ricordiamo Eddie Marsan nel ruolo dell’Ispettore Lestrade; Kelly Reilly nei panni della moglie di Watson, Mary Morstan;  Geraldine James nelle vesti della mite padrona di casa di Holmes, la signora Hudson. Un film estremamente più impegnativo per Ritchie e il cast essendo in buona parte una storia on the road ma anche con un lato comico molto più estremizzato. Holmes si ritroverà vestito da donna in più di una occasione. Partendo da una Londra gotica e dalle tinte noir, i nostri si spostano in giro per il mondo, percorrendo le strade di un'inchiesta poliziesca a bordo di un treno sgangherato. Riusciranno il temerario Holmes e Watson, fresco di matrimonio e luna di miele, a sconfiggere il malvagio Moriarty e porre fine ad una lunga lista di cruenti assassini? Non sarà facile dato che come dicevamo, Conan Doyle, ha creato Moriarty, un geniale professore di matematica e al contempo un potente signore del crimine, come nemesi di Holmes e colui che riusciva a toglierlo di mezzo. Poi arrivarono le proteste dei lettori dell’epoca e lo scrittore riprese in mano la penna e riportò in vita il detective del 221b di Baker Street, London. “Elementare Watson!”, possiamo dire e, citando il nostro eroe, che ama affermare: “Non c'è niente di più sfuggente dell'ovvio!”.

“Il caso è riaperto!”.

VOTO
 

2 COMMENTI

  • Image User
    martalari
    il 11/12/2011
    alle 13:20

    Sherlock Holmes: Gioco di Ombre

    VISTO Sherlock Holmes Gioco di ombre ...Altro che “Elementare”..  intenso e divertente

    Un film stupendo,bellissimo con fotografia,montaggio,effetti visivi e regia da Oscar.

    “Meglio vivere da soli che in eterno purgatorio” Sherlock Robert Downey Jr Homes

    III

    Anche senza aver visto il primo…

    Il secondo film viaggia come storia a se’ (da vedere anche senza mai aver visto il primo) con Robert Downey Jr impeccabile misto di ironia e sfrontatezza cosi’ bravo che non sai se e’ più bravo Guy Ritchie a girare o Robert Downey Jr ad essere cosi’ perfetto e a proprio agio in scena come lo e’ anche Jude Law che recita come stesse girando qualsiasi altro film e non un film di grande intrattenimento, bravissimi poi tutti gli altri attori che recitano molto bene, e’ come se ci fosse un’orchestra di numeri uno davanti e dietro la macchina da presa affiatatissimi e il risultato si vede, eccome se si vede

    IV


    Tecnicamente perfetto
    . Senza un montaggio cosi adrenalinico e una fotografia cosi calzante il film non sarebbe stato cosi’ perfetto, poi la cosa straordinaria e’ che il regista sceglie perfettamente “il campo” da riprendere, ogni scena rasenta la perfezione dentro quel “campo” di ripresa.

    Ogni piccolo dettaglio in scena si vede e’ stato scelto con cura

    Il produttore Joel Silver e’ noto per i suoi Matrix,Arma letale,Die Hard e il primo Sherlock con cui (solo con il primo Sherlock) ha guadagnato più di 500 milioni di dollari nel mondo.

    Vera forza del film la fotografia e’ firmato da un Francese, premio Oscar. In passato ha “illuminato” anche “Charlie e la fabbrica di cioccolato” di Tim Burton.

    Il costumista e’ il Premio Oscar per “Camera con vista” e ha ricevuto la nona nomination per “Il discorso del Re”

    V


    Scene di lotta? Ridotte! più avventura e più action..


    Molti forse in passato non avevano gradito le repentinee scene di lotta alle quali ci ha abituato il regista, qui ce ne sono molto di meno e quelle che ci sono piaceranno a tutti anche perché questo Sherlock e’ un film di vero intrattenimento per tutti, una vera avventura, la prova che si può girare l’action senza scadere nelle americanate. Nel film non ci sara’ un momento di noia, ma ugualmente utilizzerete il cervello e sarete coinvolti emotivamente perché nulla sara’ scontato.


    VI

    Due film in uno ..che pacchia!


    Le scene migliori poi sono quelle dove Sherlock immagina cosa accadrà da li’ a breve e la cosa straordinaria e’ che come vedere due spettacoli sulla stessa pista,due scene ugualmente avvincenti e non scontate.

    E per una volta,finalmente i cattivi sono veramente cattivi e i buoni non cosi’ troppo buoni…la cosa poi positiva e’ che il film migliora scena dopo scena…


    VII

    Pensate tutto questo per molto meno di 10 euro

    Intuito,azione,immaginazione e realtà si alterneranno nel film cosi’ pieno di cose belle che all’uscita ci siamo chiesti “ma possibile che il cinema costi cosi’ poco?” Noi avremmo speso anche 20 euro per un film cosi’.

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    Andrea
    il 18/12/2011
    alle 18:26

    Sherlock Holmes: Gioco di Ombre

    COSA SUCCEDE QUANDO HOLMES TROVA UN NEMICO DEL SUO LIVELLO?

    Ieri sera sono andato al cinema e in una sala gremita di gente ho potuto assistere ad uno spettacolo che valeva ben più degli 8 euro del biglietto di entrata (calcolando che anche per vedere il film di Ficarra e Picone si paga lo stesso prezzo). Un film avvincente, coinvolgente, una commistione di elementi assolutamente indovinata che rendono irresistibile e dissetante il cocktail di Sherlock Holmes. In una Londra di fine 800, ricreata in maniera magistrale con i toni cupi che la caratterizzano, Sherlock Holmes indaga su un caso che lo impegna fino al midollo e che allo stesso tempo lo elettrizza. Un professore, di nome Moriarty, sta mettendo in atto un piano geniale quanto spietato e l’unico che può fermarlo è proprio Holmes, ma non senza l’aiuto del fido Watson, che riuscirà a coinvolgere anche questa volta in una avventura a dir poco pazzesca. Il bello è che questa volta il cattivo è assolutamente all’altezza del detective inglese, i due condividono la stessa mente analitica e si combatteranno durante tutto il film, come in una partita a scacchi. Il filtro cinematografico utilizzato da Guy Ritchie è indovinato sia per il genere che per l’epoca e le scene d’azione sono, a mio parere, eccezionali. Ritchie rielabora le tecniche utilizzate in Matrix e le rende sue. Mi spiego: nelle scene d’azione più confusionarie riesce a rendere tutto assolutamente chiaro e a far apprezzare al pubblico ogni minimo dettaglio grazie a dei focus mirati nei quali il tempo si rallenta, la camera si sposta e zoomma su quello che il regista ci vuol far vedere, in questo modo anche in una sparatoria possiamo apprezzare come una pallottola sfiori il panciotto di Watson o come una cannonata fracassi 3 alberi prima di arrivare al punto in cui esplodere.

    Giudizio finale: voto 8,5

    Come avrete intuito dalla recensione sono rimasto abbastanza colpito da questa pellicola ed il mio giudizio non può che essere positivo. Non solo il film non lascia percepire lo scorrere del tempo, ma riesce ad innovare rispetto al primo rimanendo originale nonostante sia un sequel. Se vi state chiedendo (come succede con tutti i sequel) se il secondo è meglio o peggio del primo, vi posso dire che per me Guy Ritchie è riuscito, anche se per poco, nell’impresa di superare in bellezza il primo capitolo della serie.

    Se questa recensione vi è piaciuta venite a visitare il mio blog: momentodievasione.wordpress.com

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