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Segreti di famiglia

Locandina del film Segreti di famiglia
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Segreti di famiglia
(Tetro, 2009, Argentina, Stati Uniti)

Dopo Un'altra giovinezza (Youth without Youth) presentato due anni fa al Festival di Roma, con Segreti di famiglia (Tetro) Coppola torna al b/n con una storia familiare, contornata da personaggi estremi.

Al centro della trama ci sono due fratelli, incontratisi di nuovo in Argentina dopo anni di separazione. Benjamin (Alden Ehrenreich), non ancora diciottenne, è scappato dalla scuola militare dove il padre lo aveva spedito e va alla ricerca del fratello maggiore fuggito da New York alcuni anni prima. Arrivato a Buenos Aires, l'accoglienza non è quella sperata. Angelo (Vincent Gallo), che tutti chiamano Tetro - dal diminutivo del suo cognome - ha rotto da tempo ogni legame con la famiglia e in particolare con il padre Carlo Tetrocini (musicista di fama mondiale) e ora vive con Miranda (Maribel Verdu) facendo il tecnico delle luci in un teatrino locale e scrivendo testi che nasconde in una valigia abbandonata su un armadio. Ospite nel loro piccolo appartamento, nel quartiere bohemien di La Boca, Bennie trova gli scritti nascosti di Tetro, in cui il fratello rivela il motivo che lo ha portato ad allontanarsi dalla famiglia. Miranda lo mette in guardia: se Tetro dovesse scoprirlo non gli perdonerebbe mai di averli letti. Ma Bennie non demorde, vuole scrivere il finale di una delle commedie lasciate incompiute da Tetro...

Amore, odio, rivalità in una famiglia devastata dalla figura di un padre geniale e autoritario, dove il giovane Bennie, arrivato a Buenos Aires con un'immagine idealizzata e romantica di un fratello scrittore di successo, deve invece fare i conti con un uomo depresso, aggressivo, tormentato e che rischia di finire egli stesso schiacciato da un' eredità familiare troppo pesante.

Anche se Tetro (così il titolo originale) non ha espliciti riferimenti autobiografici, è lo stesso Coppola ad affermare che "ognuno dei personaggi incarna una parte di me. Ho scritto una storia di fantasia che però pesca nei ricordi della mia famiglia, ma anche nei film e nelle commedie che ammiravo, come La dolce ala della giovinezza e La gatta sul tetto che scotta di Tennesee Williams".

Coppola e Mihai Malamaire - direttore della fotografia, gia al suo fianco in Un'altra giovinezza - hanno deciso di utilizzare il bianco e nero, così com'era stato in Rusty il Selvaggio: "era giusto che anche Segreti di famiglia fosse in bianco e nero. Fra i due film esiste un profondo legame spirituale e l'utilizzo di questo contrasto netto, spezzato da occasionali esplosioni di colore - per sottolineare le scene ambientate nel passato - regala al film un carattere tutto speciale".

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