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Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo

Locandina del film Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo
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Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo
(Prince of Persia: The Sands of Time, 2010, Stati Uniti)

Dopo i Pirati dei Caraibi il leggendario produttore Jerry Bruckheimer riprende un altro celebre videogioco e lo trasporta al cinema per una nuova trilogia romantica ed esotica, piena di mistero e di avventure mozzafiato.

 

Un principe ribelle deve allearsi con una misteriosa principessa per affrontare insieme le forze del male e proteggere un antico pugnale capace di liberare le sabbie del tempo, un dono divino che può invertire il corso del tempo e permettere al suo possessore di regnare in modo assoluto sulla terra. Ambientato nella Persia di 1300 anni fa, ha come protagonista il principe Dastan (Gyllenhaal), impegnato, assieme ai suoi fratelli, e sulla base di informazioni false e tendenziose, ad invadere il regno della Principessa Tamina (Arterton) dove è nascosto un magico pugnale dal potere  straordinario. A capo della grande spedizione militare c'è suo zio Nizam (Kingsley), e quando Dastan scopre che dietro alla spedizione c'è un complotto per impossessarsi del trono, sembra essere troppo tardi.

 

Se negli anni ’80 i videogame prendevano spunto dai successi cinematografici, dagli anni duemila è consuetudine il processo inverso. Vedi i Pirati dei Caraibi e adesso Prince of Persia dove la grafica, ed in particolare la computer grafica, assume un ruolo quasi predominante per rendere le atmosfere esotiche di un misterioso mondo medioevale avvolto nella magia. Al timone il regista Mike Newell, autore straordinariamente poliedrico (Quattro matrimoni e un funerale, Donnie Brasco ma anche Harry Potter e il Calice di Fuoco) che si è trovato perfettamente a suo agio in questo kolossal fanta-storico. "Se non avessi letto la sceneggiatura - ha dichiarato - non avrei mai pensato che si trattasse di un adattamento da videogioco. È una storia immensamente emozionante e romantica, quasi come Lost Horizon. Mi ha preso molto, detto sinceramente".

 

Jake Gyllenhaal per la prima volta protagonista di un action fantasy, ha messo su dieci chili di muscoli per trasformarsi in action hero: “Ogni tanto è utile ritornare bambini. E poi Prince of Persia è un mix tra Indiana Jones, il Gladiatore e alcuni film di Errol Flynn che da piccolo erano la mia vera passione. Ho faticato molto fisicamente, perché oltre agli allenamenti durissimi ho dovuto imparare ad andare a cavallo, usare la spada, l’arco e perfino il bungee jumping quando devo buttarmi giù da torri e cornicioni legato solo ad una corda”. “I consigli che mi ha dato Newell – continua l’attore – sono stati per prima cosa di diventare un esperto del videogioco, inoltre insieme abbiamo consultato molti libri dell’epoca: il sesto secolo e la sua cultura, periodo nel quale le popolazioni credevano ciecamente nel soprannaturale”.

 

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