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Pranzo di Ferragosto

Locandina del film Pranzo di Ferragosto
TRAILER Fermo immagine del trailer
Pranzo di Ferragosto
(Pranzo di ferragosto, 2008, Italy)

Pranzo di Ferragosto, scritto, diretto ed interpretato da Gianni Di Gregorio rappresenta una vera e propria sorpresa che, in qualche maniera, sembra costituire la pietra tombale o, comunque, uno sberleffo per la retorica italiota del ‘cuore di mamma’. Un apologo intelligente e dalla vocazione di black comedy per un regista di mezz'età al suo esordio come autore e da sempre collaboratore in qualità di sceneggiatore di Matteo Garrone che ha prodotto questa pellicola.

Tutto accade a Roma, nel cuore di Trastevere. Un sessantenne vagamente alcolizzato, trascorre la sua esistenza (di cui veniamo a sapere molto poco e ad intuire tanto) dietro alle smanie di una madre, nobile decaduta.

Un giorno l’amministratore di condominio gli propone un insolito baratto: prendersi cura anche della sua di madre per il giorno di Ferragosto quando lui, per motivi di salute, sarà costretto ad andare alle terme. In cambio l’uomo e sua madre si vedranno abbonati miracolosamente migliaia di Euro di spese di condominio arretrate. Uno stratagemma amministrativo che costituirebbe un sollievo alle traballanti finanze della famigliola, cui l’uomo e la mamma ottantenne non possono, certo, dire di no.

Quando, il giorno dopo, l’amministratore si presenta, lo fa arrivando con sua madre e una zia ammalata di alzheimer. Nonostante le proteste le due donne restano, mentre il loro ‘tenero’ figlio e nipotino, anziché la direzione delle terme prende quella di un auto con tanto di giovane ragazza a bordo.

Lo stress della situazione crea un piccolo malessere al padrone di casa che chiama un suo amico medico, proprio il giorno in cui la madre di questo è stata ‘mollata’ dalla sua badante romena. In cambio dell’ospitalità all’anziana genitrice, il dottore promette all’uomo un check up completo in ospedale e così, il tranquillo appartamento di Trastevere si ritrova al completo di vecchiette piene di esigenze e manie. Il conflitto è inevitabile, e la funzione del protagonista è quella del paciere, del cuoco, del cameriere e dell’intrattenitore.

Di Gregorio, però, a questo punto del film cambia il tono della narrazione enfatizzando la dignità, la forza e la libertà di quattro donne che mettono insieme tra di loro circa tre secoli e mezzo di vita, esperienze, sogni ed emozioni.

Coraggioso e divertente, intelligente e tutt'altro che scontato Pranzo di Ferragosto è una pellicola toccante, che costituisce – in qualche maniera – la nostra cattiva coscienza rispetto ad una età media sempre più alta in cui la realtà geriatrica del nostro paese si scontra contro il fastidio e l'inconcludenza di una società impreparata a convivere con i propri vecchi.

Un film piacevole e una commedia sofisticata e ambiziosa in cui Di Gregorio sfrutta il potere irriverente della commedia per metterci davanti al nostro peggio o, comunque, dinanzi a quello che in pochi hanno voglia di confessare rispetto al proprio rapporto con gli anziani.

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