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On the Road

Locandina del film On the Road
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On the Road
(On the Road, 2012, USA)

“Le sole persone che esistono sono quelle che hanno la demenza di vivere, che vogliono vivere tutto in un solo istante senza paura di bruciare”. (Jack Kerouac)

 

Dopo la morte del padre, Sal Paradise (Sam Riley) un aspirante scrittore newyorchese, incontra Dean Moriarty (Garrett Hedlund), giovane ex-pregiudicato dal fascino maledetto, sposato con la disinibita e seducente Marylou (Kristen Stewart). Tra Sal e Dean l’intesa è immediata e simbiotica. Nonostante i temperamenti spesso opposti, i ragazzi sono visionari, epifanici, e si sentono oppressi dalla società americana di fine anni ’40. Decisi a non farsi rinchiudere in una vita vissuta secondo le regole, i due amici rompono tutti i legami e si mettono in viaggio con Marylou, la ragazza di Dean. Assetati di libertà, i tre giovani partono alla scoperta del mondo, degli altri e di loro stessi.

 

Ripercorrendo velocemente le vicissitudini che stanno dietro all'adattamento di On the Road di Jack Kerouac per lo schermo si potrebbe fare un altro film. Scritto in tre settimane nel 1951 su 37 metri di carta da telescrivente infilata nella macchina da scrivere, respinto da tutti gli editori per gli argomenti trattati: droga, omosessualità, sesso, fu finalmente pubblicato negli Usa nel 1957. Più che un autobiografia, dove Kerouac parla del suo incontro con Neal Cassady e dei suoi amici Allen Ginsberg e William S. Burroughs, On the Road è un invito al viaggio. Il viaggio inteso come qualcosa di astratto, un messaggio piuttosto che un mezzo: la cifra di un atteggiamento esistenziale dinanzi alla vita, un nomadismo dell’anima che porta con sé legami alternativi, la ricerca di libertà e, soprattutto, la ricerca di sé stessi al di fuori del conformismo di allora e di oggi. Dopo la pubblicazione che destò un enorme scalpore, Kerouac scrive a Marlon Brando per proporgli di interpretare Dean Moriarty accanto a lui nella parte di Sal, vale a dire, sé stesso, ma non se ne fece nulla. Poi Francis Ford Coppola (che qui è uno dei produttori) acquisì i diritti del libro e propose a Jean-Luc Godard la regia, e anche in questo caso tutto rimase sospeso, passando poi per Brad Pitt e Gus Van Sant fino ad arrivare a Walter Salles che finalmente è riuscito nell'impresa coinvolgendo un cast strepitoso: Sam Riley, Garrett Hedlund, Kristen Stewart, Kirsten Dunst, Viggo Mortensen. Questo romanzo - ha detto Salles - mi ha aperto gli occhi, perché nel suo rifiuto di essere un libro politico invita tutti ad essere altro... a provare la 'libertà dal conosciuto!'.

 

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