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Nessuno mi può giudicare

Locandina del film Nessuno mi può giudicare
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Nessuno mi può giudicare
(Nessuno mi può giudicare, 2010, Italia)

Tra attualità, equivoci, e trasgressione Massimiliano Bruno confeziona una commedia salace e divertente, aiutato da un cast 'da prima squadra', a cominciare da una strepitosa Cortellesi, Raoul Bova, il grande Rocco Papaleo, e perfino Valerio Mastandrea come voce narrante.

La trentacinquenne ALICE vive in una bella villetta di Roma nord, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua caratteristica principale è la superficialità ma annovera tra le sue qualità anche l’antipatia e il classismo. La sua vita sembra un sogno dorato ma si rivelerà ben presto un incubo. Suo marito, imprenditore nel ramo dei sanitari, muore in un incidente e lei rimane sul lastrico con un debito fortissimo da saldare e con lo spauracchio che i servizi sociali le portino via il figlio. La prima conseguenza è che Alice e suo figlio FILIPPO sono costretti ad andare a vivere in periferia, nel palazzo del cameriere AZIZ. Poi Alice deve inventarsi qualcosa per campare e l’unico modo che intravede per guadagnare molto denaro in poco tempo è fare il mestiere più antico del mondo. Le da una mano una escort di professione: EVA, molto ben introdotta negli ambienti che contano. Sarà lei a passare ad Alice una vasta gamma di clienti tipici delle signorine d’alto bordo. Certo all’inizio è  dura ma ben presto Alice, spinta dal bisogno, si butta a capofitto nella sua missione.
Ma la storia racconta anche i percorsi delle brave persone, perché ancora qualcuna si trova, quelle che vivono onestamente e con dignità. In particolare GIULIO, gestore di un Internet Point di fronte alla nuova casa di Alice, con il quale la donna intreccia, incredibilmente, una relazione. Giulio è uno di sani principi che odia le bugie e l’ipocrisia. E’ normale quindi che andrà in crisi quando scoprirà che Alice fa la escort e gli ha raccontato un sacco di bugie. Ma ci sono anche molti altri personaggi più o meno bizzarri che abitano nel quartiere. Un affresco di quell’Italia a due facce, piena di solidarietà ed amicizia e allo stesso tempo strabordante di contraddizioni. C’è LIONELLO, portiere del palazzo, che sfoggia quel razzismo italico un po’ qualunquista. E’ politicamente scorretto in tutto ciò che dice ed è il monumento al tipico italiano becero dal cuore d’oro. Ci sono ENZO e TIZIANA, quarantenni sposati ma senza figli che fanno del buon vicinato una ragione di vita. C’è AZIZ, cameriere pakistano dal cuore grande, l’unico che aiuta Alice nel momento peggiore. C’è BIAGIO, che lavora nell’internet point e soffre per amore perché la sua fidanzata SOFIA l’ha tradito con un giocatore di rugby… peraltro neanche titolare. C’è tutto un mondo di cinesi, cingalesi, indiani, magrebini, sudamericani. Una commedia sentimentale ma anche una grande storia di amicizia e di solidarietà,  ma anche una fotografia, per ridere e per riflettere, dell’Italia di oggi dove l' attualità supera ogni immaginazione.

 

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