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I figli della mezzanotte

Locandina del film I figli della mezzanotte
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I figli della mezzanotte
(Midnight's Children, 2012, Canada, Gran Bretagna)

Due figure di spicco della cultura indiana, la regista Deepa Metha  e lo scrittore Salman Rushdie, entrambi residenti all'estero, si uniscono per portare sullo schermo il romanzo più celebre di quest'ultimo.

Dopo il successo di Water (candidato all’Oscar come miglior film straniero) la regista indo-canadese Deepa Mehta torna dietro la macchina da presa con un film maestoso, pieno di speranza, storie e immagini intense come l’India stessa. La sceneggiatura è firmata dal pluripremiato scrittore Salman Rushdie, che ha adattato per il grande schermo una delle sue opere più amate e di maggior successo: I Figli della Mezzanotte.   

È il 15 agosto 1947, l’India proclama l’indipendenza dall’Impero britannico. In un ospedale di Bombay due neonati vengono scambiati da un’infermiera per permettere all’uno di vivere il destino dell’altro: Sinai, figlio di una donna povera, e Shiva, erede di un coppia benestante. I loro destini si intrecceranno nei decenni seguenti in parallelo con quello dell'India, rispecchiandone le problematiche e la straordinaria vitalità. 

Romanzo monumentale I figli della mezzanotte di Rushdie è considerato uno dei libri più importanti della letteratura indiana contemporanea. Racconta infatti la storia di diversi personaggi e delle loro famiglie, intrecciata agli eventi reali dell'India nell'arco di sessant'anni, dal 1917 al 1977. Il titolo si riferisce ai bambini nati allo scoccare della mezzanotte del 15 agosto 1947 - quando l'India conquista ufficialmente la sua indipendenza dall'Inghilterra - e secondo una leggenda, dotati di poteri straordinari, che ne faranno i testimoni delle divisioni che lo stato appena nato si trova ad affrontare  nell'eterna contesa col Pakistan. A raccontare la propria storia e quella degli altri come lui, ormai in punto di morte, è Saleem Sinai, figlio illegittimo di un ricco inglese e di una ragazza povera che muore dandolo alla luce, salvato dalla miseria da un'infermiera che lo scambia in culla con il rampollo di una ricca coppia indiana, condannando l'altro bambino ad una vita di stenti. Quest'ultimo  non potrà che diventare  aggressivo e vendicativo, mentre il primo svilupperà un carattere passivo. 

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