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Marcia indietro

Locandina del film non inserita
Marcia indietro
(Marcia indietro, 2011, Italia)

Può una coppia di fidanzati buoni a nulla vedere la casa invasa da una ventina di debosciati il giorno stesso in cui, per un malaugurato errore, il condom si spacca sul più bello?
In un paese come l’Italia, dove crescono i vecchi e diminuiscono i bambini, il felicissimo evento di una nascita può trasformarsi in una disgrazia da evitare.
L'artefice del misfatto è il trentenne Luca (disoccupato) ma il più disperato di tutti è suo padre perchè se nascerà un bambino, sarà lui a doverlo mantenere.
Ma la tragedia può essere evitata grazie alla pillola abortiva e ad altri sistemi "non convenzionali".
Gravissimo incidente sotto le lenzuola dunque, e tutti a parlare di aborto. Questi moralisti! Aborto come scusa per poi parlare d’altro: dei propri fantasmi personali, di fantasie, speranze e frustrazioni.
Una galleria di personaggi surreali, si intrecciano con la storia principale del film: ognuno di loro vuole offrire la propria consulenza tecnica alla coppia di malcapitati e propone soluzioni bizzarre. Una maga, un pranoterapeuta, una vecchia zia "velona", un idraulico, uno schizofrenico dai poteri paranormali, un medico col vizietto ed una prostituta senegalese (specializzata in metodi anticoncezionali fai da te). Ma un prete vuole impedire l'aborto aiutato dal suo temibile chierichetto down.
Misticismo, stregoneria e leggende metropolitane sembrano tornare dal passato per risolvere un grande dilemma del presente: il controllo delle nascite.
Ma se gli uomini sapessero fare la marcia indietro ci sarebbero meno problemi. E’ così che il grottesco e il dramma sociale si mescolano con la farsa tragicomica, in un racconto che rievoca la commedia di costume, con uno stile moderno.
Marcia Indietro è un film d’autore che però non fa sbadigliare.
E’ in grado di divertire anche il pubblico medio: quello sedato dai cinepanettoni e dalle fiction televisive. Si ride amaro.

VOTO
 

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