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Che bella giornata

Locandina del film Che bella giornata
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Che bella giornata
(Ma che bella giornata, 2010, Italia)

Esce oggi in 850 sale, la più vasta uscita nella storia del cinema italiano, la nuova commedia del ciclone Zalone. E la domanda non è più se riuscirà a superare gli incassi di La banda dei Babbi Natale o di Benvenuti al Sud. Ma piuttosto su quanti record riuscirà a battere. Anche il successo ottenuto l'anno passato con Cado dalle nubi, che all'epoca sembrò clamoroso, sembra destinato ad essere spazzato via. Di certo è che Zalone è un autentico fenomeno, e che questa nuova commedia diretta da Gennaro Nunziante è proprio divertente. 

Milano. Checco, security di una misera discoteca della Brianza, a causa del pericolo di attentati che richiede misure straordinarie per i luoghi a rischio, si ritrova a lavorare come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano. In poco tempo e grazie alle sue spiccate capacità intellettuali che provocano infiniti malintesi, Checco diventa la vera minaccia al patrimonio artistico italiano e presto ci si rende conto di non aver fatto un grande affare ad assumerlo. Ma…  Checco incontra Farah, una studentessa d’architettura che si finge francese e se ne innamora. Farah in realtà è araba ed è a Milano per portare a termine la sua personalissima vendetta. La bella ragazza intuisce subito che Checco, ignorante come pochi, potrebbe essere un perfetto e inconsapevole alleato per i suoi piani. Tutto sembra andare bene ma Farah non ha fatto i conti con l'animo di Checco che cambierà per sempre le sorti della sua vita.

 

"Chiedere al protagonista, nonché co-sceneggiatore e autore della colonna sonora di un film, di giudicarlo, è un po' come chiedere a un erborista se quel lassativo che ha esposto sul banco è veramente efficace. Dunque mi asterrò dal farlo. Mentre mi preme rispondere a quanti mi hanno posto la spinosa domanda circa l’eventualità di una mancata candidatura agli Oscar. Indubbiamente la cosa mi rattristerebbe costringendomi, in caso di reiterazione dell’offesa, ad assumere un atteggiamento analogo a quello del compianto amico Stanley K., il quale peraltro non manco’ di ammonirmi al riguardo."  Checco Zalone.

 

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