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Le amiche della sposa

Scordatevi i casini (ed i film) sugli addii al celibato, adesso a sbaragliare il pubblico (in america ha fatto faville) arriva un addio al nubilato. Coi controfiocchi.

La vita di Annie (Wiig) è un vero casino. Ha trent’anni ed è single, non per scelta ovviamente. Inoltre non è contenta del suo lavoro e tantomeno della sua quotidianità. Quando una delle sue più care amiche, la ricca e viziata Lillian (Rudolph), la chiama per annunciarle che sta per sposarsi e che desidera che lei sia la sua prima damigella d’onore, Annie è talmente felice che si butta a capofitto in questo suo nuovo ruolo. Ma i problemi non tardano ad arrivare. Lillian si dimostra snob e molto pretenziosa quindi è tutt’altro che semplice esaudire tutti i suoi capricci. L’onore concesso ad Annie comincia a diventare piuttosto oneroso. Come se non bastasse nel colorito gruppo di amiche della sposa c’è Helen (Byrne) competitiva e invidiosa più che mai, seriamente intenzionata a rubare il ruolo ad Annie. In questa corsa sfrenata verso il matrimonio la ragazza capirà che la perfezione è ben lontana dal modello che propone Lillian e le altre damigelle. Ritrovando se stessa e il vero significato dell’amicizia Annie si avvicinerà sempre di più anche all’amore.

 

Produttore per eccellenza della nuova commedia americana Judd Apatow (Molto incinta, 40 anni vergine) fa nuovamente centro con questa pellicola radicata ancora una volta nella realtà della società americana, scritta da Annie Mumolo insieme alla giovane protagonista Kristen Wiig e diretta da Paul Feig (creatore di Freaks and Geeks). Negli Usa il ruolo di damigella d’onore ad un matrimonio è questione molto seria e come può una ragazzotta semplice e single (grande disonore dato che ha superato i 30anni) del Midwest essere all’altezza del compito che le viene affidato?! A maggior ragione quando la sposa è prepotente e abituata ad avere una corte al suo servizio. E qui entrano in gioco le superbe interpretazioni della protagonista Kristen Wiig, di Maya Rudolph nei panni della sposa Lillian; e della bellissima Rose Byrne nei panni della frustrata e psicotica Helen capace di tutto pur di strappare alla protagonista il titolo. Da segnalare nel gruppo di attori anche Melissa McCarthy, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper e l’affascinante John Hamm (Annie finirà tra le sue braccia, quindi non andrà proprio tutto storto!). “Quando Kristen Wiig e Annie Mumolo mi hanno proposto di produrre questa storia – afferma Apatow – l’ho trovata immediatamente interessante. Non solo perché estremamente divertente, le gag sono tante e molto vicine al mio concetto di comicità, ma, soprattutto perché prende in giro ‘bonariamente’ tutta l’isteria che si annida nei preparativi di un matrimonio. A volte quasi dimenticando perché ci si sposa e perché si desidera condividere questo momento con le persone che ami di più. Questi aspetti mi hanno conquistato, si ride, si riflette e si spera che, alla fine, ognuno di noi senta la voglia di tirare fuori il meglio di sé”. 

VOTO
 

1 COMMENTO

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    martalari
    il 18/08/2011
    alle 12:41

    Le amiche della sposa

    VISTO “Le amiche della sposa” Sembra una puntata SCRITTA MALE DI “Desperate Housewives”, “Sex and the City” a confronto sembra un film di Terrence Malick

    Ce ne parla Rebecca W. che lo ha visto negli Usa

    Hollywood sta esagerando, mischia generi, idee, battute sperando di trovare la pellicola che possa diventare la gallina dalle uova d’oro.

    Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco….fuori dagli Usa. Gli americani sono fissati con le storie di donne sfigate alla ricerca dell’uomo “per sempre” come se fosse il messia, un messia che pero’ si sa non sara’ mai per sempre…ed e’ anche la convinzione di una delle protagoniste del film, la solita donna con la sindrome da Bridget Jones ma senza la bravura della Zellweger ne’ l’impatto delle battute di quel film.

    Qui i dialoghi sono volutamente “scurrili” certo un linguaggio simile a quello delle donne “a caccia” che invece di divertire fa apparire le donne come un branco di sfigate senza testa che sperano nel day after dopo il “one night stand” (una botta e via) ma trovano solo uomini che le usano e le scaricano.

    Ok c’e’ la classica donna che sbaglia, che spera e risbaglia, ma tutto appare senza emozione, senza gusto come fosse un piatto sciapo, le battute appaiono le stesse di un telefilm come tanti visti.

    Non basta l’immedesimazione, non serve lo stile sex and the city,le attrici tutte sconosciute fanno apparire il film una puntata zero di una nuova serie legate al mondo femminile che racconta di un mondo di donne che una volta venivano chiamate “zitelle” e che oggi sono “libere e felici” ma con il timer… incapaci di non rimettersi nei guai…sentimentali

    Voto 5-

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