Caricamento pagina in corso...

La solitudine dei numeri primi

Locandina del film La solitudine dei numeri primi
TRAILER Fermo immagine del trailer
La solitudine dei numeri primi
(La solitudine dei numeri primi, 2009, Italia)

"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi".


Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci.  È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno.
Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei.

Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, sono il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Saverio Costanzo ha trovato una straordinaria consonanza nel romanzo d'esordio, vincitore del Premio Strega di Paolo Giordano. Una storia che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

VOTO
 

2 COMMENTI

  • Image User
    Jessica
    il 22/09/2010
    alle 14:17

    La solitudine dei numeri primi

    Difficile trasformare un libro meraviglioso in qualcosa di più osceno di questo film….non so come siano riusciti a fare una cosa così tanto terribile….
    La poesia, gli stati d’animo, l’evoluzione, l’essere un pò tutti numeri primi più o meno integrati e più o meno primi….tutti aspetti che hanno reso il libro a mio parere bellissimo e che nel film sono totalmente assenti….
    Lento, noioso, superficiale; silenzi infiniti, pause totalmente insensate; flash back che chi non ha letto il libro non comprende; il finale che va beh…non da niente….
    A metà film volevo alzarmi e andare via…è la prima volta che mi capita!!!
    Senza parole!

  • Avatar dell'utente {username}
    Nicoletta Gemmi il 22/09/2010
    alle 16:44

    La solitudine dei numeri primi

    Salve Jessica, come giustamente dice lei sempre molto difficile trasporre un libro sul grande schermo. Io che da sempre sono una fan sfegatata di Bret Easton Ellis non ho mai visto un film che mi sia piaciuto tratto da un suo romanzo. Mi leggerò il libro di Giordano, che però ha collaborato alla sceneggiatura, quindi forse qualcosa del lavoro di Costanzo lo ha apprezzato…
    Comunque grazie sempre per i vostri commenti.
    Cari saluti.
    Nicoletta Gemmi

SCRIVI UN COMMENTO

  • Image User
    Non risulti attualmente loggato!

    Ricorda le informazioni personali

    Inviami una notifica sulle risposte

    Inserisci qui a fianco il testo che vedi nel riquadro sottostante:

    Inserisci il commento

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE

Disattiva Apri