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La Principessa e il Ranocchio

Locandina del film La Principessa e il Ranocchio
TRAILER Fermo immagine del trailer
La Principessa e il Ranocchio
(The Princess and the Frog, 2009, Stati Uniti)

La Walt Disney torna all’animazione tradizionale, disegnata a mano, con una una fiaba musicale che porta in scena una principessa afro-americana.

Il principe Naveen arriva a New Orleans in cerca di musica jazz ma cade nelle mani del malvagio Dr. Facilier, uno stregone voodoo che lo trasforma in un ranocchio. Solo il bacio di una principessa potrà fargli riprendere sembianze umane. La principessa in questione è Tiana, la quale però è abbastanza riluttante a baciare anfibi. Non a torto, perché quando alla fine decide di concedergli il bacio ‘salvifico’, anche lei viene tramutata in rana. Trasformati entrambi in due ranocchie sono costretti a vivere nella palude, dove incontrano dei simpatici personaggi: l'alligatore suonatore di tromba Louis e la lucciola Ray.

La situazione sembra senza speranza, ma i nodi verranno al pettine durante le fantasmagoriche celebrazioni del carnevale di New Orleans.

 

Con il musical d’animazione La Principessa e il Ranocchio, la Walt Disney torna ad utilizzare la tecnica tradizionale in 2D - il classico disegno a mano - che aveva inaugurato nel lontano 1937 con Biancaneve e i sette nani.

La fiaba, originariamente dal titolo Il principe ranocchio dei fratelli Grimm, mantiene svariate similitudini con l’originale (il titolo: il musical in principio s’intitolava "La principessa ranocchia"), ma al contempo moltissime sono le innovazioni apportate. Oltre alle simpatiche attualizzazioni della trama, prima fra tutte la conseguenza del bacio tra i protagonisti e l’entrata in scena di alcune figure goliardiche (un alligatore musicista, una fata madrina, cieca sacerdotessa voodoo) anche il contesto trova una nuova location. A fare da sfondo alla fiaba infatti è la New Orleans degli anni ‘20 e in particolare il suo celebre quartiere francese con le atmosfere della musica jazz.

Il musical segna anche il ritorno dell’acclamata squadra composta da John Musker e Ron Clements (La Sirenetta e Alladin), con le musiche del vincitore dell’Oscar Randy Newman (Monsters & Co., Cars – motori ruggenti e Toy Story – il mondo dei giocattoli).

Nella versione originale i protagonisti hanno le voci di Anika Noni Rose– in gara con Tyra Banks e Alicia Keys –, Terrence Howard, John Goodman, Keith David, Jim Cummings, Jenifer Lewis e Oprah Winfrey ma anche il doppiaggio italiano riserva piacevoli sorprese come quella di Karima Ammar (Tiana), Sergio Cammariere (Dr. John), Luca Ward (Dr.Faciler), Pino Insegno (l'alligatore) e Luca Laurenti (la lucciola).

 

VOTO
 

2 COMMENTI

  • Image User
    Claudio
    il 21/12/2009
    alle 11:41

    La Principessa e il Ranocchio

    ...e perchè non citare Domitilla D’Amico come voce parlante della Principessa Tiana???
    Comunque il film merita davvero. Molto divertente, Karima è bravissima nel cantare ma…perchè non citare Domitilla che ci regala una performance degna dei veri classici Disney?

  • Avatar dell'utente {username}
    Nicoletta Gemmi il 21/12/2009
    alle 17:43

    La Principessa e il Ranocchio

    Ciao Claudio hai completamente ragione il lavoro di Domitilla D’Amico ne La Principessa e il Ranocchio è eccellente e va assolutamente riconosciuto. Abbiamo cercato di colmare la lacuna con questo articolo di cui ti allego il link:
    http://www.primissima.it/cinema_news/scheda/guarda_il_backstage_di_la_principessa_e_il_ranocchio/

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