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La fisica dell’acqua

Locandina del film La fisica dell’acqua
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La fisica dell’acqua
(La fisica dell'acqua, 2009, italia)

Un thriller psicologico di grande qualità. Un film avvincente, il cui ritmo si orchestra sulle maglie di una trama fitta e trascinante. Farina ci introduce in modo abile nell’inconscio di un bambino con l’ausilio di un cast che incarna in modo impeccabile la bellezza e l’indecenza umana.

Alessandro (Lorenzo Vavassori) ha otto anni e nel profondo del suo inconscio nasconde una verità, nascosta dalle bugie degli adulti. Una verità dolorosa legata alla morte del padre, avvenuta quando il bambino aveva solo un anno e che lentamente comincia a riaffiorare sotto forma però di incubi terribili. Un giorno nella tranquilla vita di Alessandro e sua madre (Paola Cortellesi), insegnante di nuoto irrompe lo zio Claudio (Claudio Amendola) fratello del padre morto. Alessandro vive questa presenza come una vera e propria intrusione e comincia a sviluppare per lo zio, un po’ troppo affettuoso con la madre, un vero e proprio odio che si manifesta in dispetti sempre più pericolosi fino a sfociare in vero e proprio tentativo di omicidio. Sarà proprio questo tragico evento e le sue conseguenze che faranno emergere in modo definitivo la verità celata.

A dirigere questo ‘thriller psicologico’ è Felice Farina che dopo alcune commedie classiche come Sembra morto…ma è solo svenuto con Castellitto, Sposi film a episodi con Haber e la Piccolo, ha recentemente fondato una casa di produzione indipendente la NinaFilm con cui realizza documentari per la Rai, cosa che gli consente di continuare la sua sperimentazione dell’universo digitale. Proprio nella Fisica dell’acqua l’uso del digitale, la scelta di angolazioni di ripresa inconsuete e il ricorso ad effetti speciali creano una forte empatia con il profondo disagio vissuto dal piccolo protagonista, in relazione al quale Farina afferma: “Lorenzo regge su di sé tutte le dinamiche psicologiche intorno alle quali ruota il film. É stato straordinario, a soli sette anni”. Un film in cui la dinamica tra adulti e bambini è centrale, così come fondamentale è il tema della negazione della verità che si attua nella società: “La sottrazione sistematica della verità che caratterizza il mondo in cui viviamo comincia proprio tra le mura domestiche, quando siamo piccoli”, sostiene il regista. ”E la cosa più grave è che il sottrarre la verità ai bambini è un gesto totalmente inconsapevole, quasi scontato, che nemmeno ci rendiamo conto di mettere in atto. Con questo film ho deciso di lanciare una forte provocazione, mettendo lo spettatore di fronte ad un problema che si coltiva dall’infanzia, nell’educazione di ciascuno”. Accanto a Lorenzo Vavassori, nel ruolo della madre in equilibrio precario tra la menzogna e il bisogno di proteggere il figlio, Paola Cortellesi, Claudio Amendola oggetto dell’odio di Alessandro e Stefano Dionisi fantastica figura del commissario-padre che lo aiuta a recuperare la memoria del passato.

 

 

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