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Kaboom

Locandina del film Kaboom
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Kaboom
(Kaboom, Kaboom, Usa, Francia)

Sesso spinto, battute al vetriolo, atmosfere cyberpunk, visioni lisergiche, omaggi ai supereroi dei fumetti, citazioni lynchane, satira dei teen-movies. Sono alcuni degli ingredienti del nuovo film di Araki, che torna alle origini anni luce dal sofferto e bellissimo Mysterious Skin.

 

Smith conduce una vita tranquilla nel campus universitario: esce con la sua migliore amica, l’insolente Stella, si lascia sedurre dalla bella London, malgrado si senta attratto da Thor, il suo splendido compagno di stanza, un surfista un po' tonto. Fino a quando, dopo una notte terrificante, ogni sua certezza è messa a dura prova. Sotto l'effetto dei biscotti allucinogeni mangiati ad una festa, Smith è convinto di aver assistito all'efferato omicidio della bella ed enigmatica ragazza dai capelli rossi che lo ossessiona nei suoi sogni. Cercando di scoprire la verità, si immerge in un mistero sempre più fitto che cambierà per sempre non solo la sua vita, ma anche le sorti dell'umanità.

 

Kaboom è un film da vedere e impossibile da raccontare. Volutamente magmatico e sconclusionato, estremo e provocatorio ma anche esilarante, è una delle pellicole più interessanti in circolazione e una delle migliori di quel talento originalissimo che è Gregg Araki. Il regista ha raccontato: “Qualche anno fa, ad un festival, John Waters mi ha consegnato un premio per Mysterious Skin. Dietro le quinte, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: ‘Sai, Mysterious Skin è un bellissimo film, però, mi piacerebbe molto rivedere un film nel vecchio stile di Gregg Araki’. Questa affermazione, fatta da un regista che ho sempre considerato un maestro, mi ha fatto molto riflettere. E, così, ho realizzato Kaboom con la seria intenzione di non ripetermi o di regredire sul piano artistico. Tuttavia, ero davvero entusiasta all'idea di raccontare una storia scatenata e folle come nei miei primi film, che ho realizzato in un periodo della mia vita in cui ero più ingenuo e idealista nei confronti del cinema e della vita in generale”. Gregg Araki è un regista radicale che non si preoccupa né delle convenzioni, né della comprensione, non per niente non ha mai nascosto il suo grande amore per David Lynch. Anche con questo film continua il suo percorso, non è una operazione nostalgia, nonostante Kaboom abbia protagonisti molto vicini alla sua trilogia ‘Teen Apocalypse’ realizzata negli anni '90: Totally F**ed up, Doom Generation e Ecstasy Generation. Ma anche Araki è cresciuto e con lui la sua creatività. Come ha detto lui: “Kaboom vuole solo esistere e vibrare al suo ritmo”.

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