questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

Io e Marilyn

Locandina del film Io e Marilyn
TRAILER Fermo immagine del trailer
Io e Marilyn
(Io e Marilyn, 2009, Italia)

A due anni di distanza dal campione d'incassi Una moglie bellissima (22,5 milioni) Leonardo Pieraccioni torna il 18 dicembre al cinema per raccontarci una favola per quarantenni abbandonati.

 

«Mi dicono che faccio sempre la stessa cosa. Ma se sono arrivato a girarne nove significa che qualcosa ha funzionato: da I Laureati a oggi è come se fossero tanti episodi di un unico film, con lo stesso personaggio che all'inizio non vuole prendersi nessuna responsabilità e oggi ha una ex moglie. Del resto, se mi fossi sposato, credo che anch'io avrei fatto la fine del marito abbandonato".

 

Gualtiero Marchesi (Pieraccioni), un manutentore di piscine, è stato appena abbandonato dalla moglie (Barbara Tabita) per un rude domatore del Circo di Posillipo (Biagio Izzo) che gli dispensa - non richieste - 'lezioni di vita'.

 

Gualtiero ha una figlia quindicenne (Marta Gastini) e due amici pasticceri (Ceccherini, Laurenti) che hanno fatto il coming out diventanto coppia ufficiale, dopo le rispettive separazioni. Sono proprio loro ad organizzare una seduta spiritica che cambierà radicalmente la vita di Gualtiero. Il fantasma di Marilyn Monroe, evocato per gioco, si trasferirà in pianta stabile in casa di Gualtiero, dandogli consigli utili per riconquistare la sua ex moglie.

 

Io e Marilyn, nato da un'idea di Giovanni Veronesi, è stato ispirato dall'incontro con la vera sosia della Monroe, Suzie Kennedy, trovata al primo colpo cliccando su google: una trentaduenne inglese che per professione e diletto veste i panni di Norma Jean. "Più che una sosia è un vero e proprio clone!" Commenta entusuasta il regista. "Va in giro su una Cadillac cabrio di color rosa, veste, si trucca e si pettina proprio come Marilyn".

 

Il film girato tra Firenze e Roma ritrova tutta la gang pieraccionesca: oltre a Ceccherini in coppia con Laurenti anche Francesco Guccini lo 'psichiatra Verdicchio', e Rocco Papaleo unico a credergli perché perseguitato lui stesso dal fantasma di Hitler. "Scelgo i miei soliti attori perché con loro mi diverto. Non voglio far altro che far ridere il pubblico, in fondo sono un cabarettista, e io stesso voglio godermi la vita".

VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE