Caricamento pagina in corso...

Quasi Amici

Locandina del film Quasi Amici
TRAILER Fermo immagine del trailer
Quasi Amici
(Intouchables, 2011, Francia)

Ispirato ad una storia vera. La strana coppia formata da Philippe e Driss ha commosso e divertito la Francia. Conquistando il record di secondo film francese più visto di sempre!

 

Philippe (François Cluzet) è un uomo molto ricco e colto ma a causa di un gravissimo incidente per una caduta dal parapendio è paralizzato. Non muove nulla se non la testa che, funziona bene, e può esprimersi e ragionare. Tanto da capire che ha bisogno di un assistente che si occupi di lui, non solo come badante, ma anche per fargli compagnia. Dopo avere visto numerosi candidati sceglie quello che nessuno, tra il suo entourage, si sarebbe aspettato: Driss (Omar Sy), un giovane algerino che viene dalla banlieue parigina e che è appena uscito di galera. Insieme cercano di fare coabitare Vivaldi con gli Earth Wind and Fire, il parlare forbito con lo slang, i vestiti eleganti con le tute da ginnastica... Sono due universi che si guardano attraverso un telescopio, cercando di addomesticarsi a vicenda per far nascere una delle amicizie più folli, divertenti e inaspettate. Una relazione unica che farà scintille e li renderà... Intoccabili.

 

E’ stata la visione di un documentario che ha dato ai due registi la voglia di realizzare questo film. Intitolato "A la vie, à la mort", questo lavoro evocava il caso di un giovane della banlieue che viene incaricato di occuparsi di un uomo tetraplegico, Philippe Pozzo di Borgo. Era il 2004 e i due cineasti, anche se molto sedotti dall’idea, non se la sono sentiti di affrontare con un lungometraggio un argomento così delicato. Ma dopo l’uscita del loro film Tellement proches nel 2008 con tanto di successo di critica e di pubblico, Olivier Nakache e Eric Toledano, si sono lanciati. Tanto che una volta che Intouchables è stato finito, i due realizzatori, hanno voluto che il vero Philippe fosse il primo a vederlo. Il risultato è un film su un’amicizia che oltrepassa le barriere sociali, l’incontro tra due mondi agli antipodi nel segno della solidarietà umana. Il tutto raccontato con i toni della commedia amara, con momenti di puro divertimento, commozione, energia vitale, trovate spettacolari. “Il tutto è partito dalla visione di quello straordinario documentario – raccontano i due registi – ma da quel momento in poi la strada è stata lunga. Però quella vicenda conteneva tutto ciò che noi cercavamo: una storia incredibile, un soggetto forte, una buona dose di umorismo. Così siamo andati in Marocco a trovare il ricco aristocratico, che da anni vive lì con la seconda moglie e i figli, e abbiamo ottenuto l’autorizzazione per portare la sua singolare esperienza sullo schermo. L’unica condizione che ci ha posto è che il film fosse divertente, anche se racconta l’incontro tra due persone gravate dall’handicap. Per uno è fisico, per l’altro è sociale. Dato che è proprio questo aspetto a renderli, nel tempo, inseparabili”. “Questo film è uno spaccato di vita – ha affermato il noto attore francese François Cluzet – una bella storia di amicizia. E là dove molti si sarebbero trincerati dietro questo aspetto con un po’ più di malvagità o facendone una commedia delirante senza alcuna profondità, Eric Toledano e Olivier Nakache, hanno dato vita ad un buon film, che dona il sorriso. Semplicemente”. Omar Sy ha una lunga gavetta come comico tv, e attualmente è risultato la terza celebrità più amata dai francesi dietro l’ex tennista Yannick Noah e il calciatore Zidane. “Personalmente – ha affermato Sy - Noi non abbiamo avuto il tempo di farci troppe domande sul perché del successo del film e le analisi sociologiche le lasciamo agli specialisti. Credo però che il film sia arrivato al momento giusto: in un Paese caratterizzato dalle fratture sociali, propone un messaggio di riconciliazione, offre una speranza. E’ un soggetto grave affrontato con leggerezza: una boccata d’ossigeno... forse è proprio quello che il pubblico cercava. Ma la politica non c’entra nulla. E’ una storia di fratellanza, umanità e libertà. Forse utopistica, anche se è successa davvero. E in nessun modo dev’essere strumentalizzata”.

VOTO
 

7 COMMENTI

  • Image User
    fab
    il 05/01/2012
    alle 10:52

    Quasi Amici

    ma quale algerino, è un senegalese!

  • Image User
    flà
    il 14/01/2012
    alle 12:09

    Quasi Amici

    E un film tratto da una storia vera, e nella vita reale è algerino.

  • Image User
    martalari
    il 21/02/2012
    alle 0:17

    Quasi Amici

    Visto QUASI AMICI un film straordinario stradivertente e commovente IMPERDIBILE da venerdì al cinema


    (La forza..)

    Cosa ha convinto tutta la Francia ad andare al cinema a vedere “Quasi amici”? Possibile che la storia d’amicizia tra due uomini possa far incassare il corrispettivo di duecento miliardi di una volta?

    Possibile che una storia d’amicizia stia conquistando pian piano tutto il mondo?


    (Sentimento..)

    Proprio ieri parlavo con un amico produttore molto intelligente che mi spiegava un’equazione indispensabile per il successo in sala “NON PUO’ESSERCI COMICITA’ SE NON C’E’ SENTIMENTO”

    “Quasi amici” rientra perfettamente in questa regola e ne e’ la conferma, due uomini lui ricchissimo “abituato a vedere la vita dall’altro verso il basso con amore per la letteratura e l’arte” e l’altro povero con un passato e un presente difficile che associa la parola musica solo a ciò che e’ ballabile e che crede che l’arte astratta sia una galleria di macchie.

    Il povero ma vero al 100% incontra l’uomo ricco e nasce un’amicizia.


    (Il sogno per tutti..)

    Quasi amici ha diverse chiavi di lettura: in una società piena di servi che per far carriera hanno perso ogni dignità chi ha il coraggio di dire sempre la verità dovrebbe essere sempre premiato.

    Lo sappiamo, detta cosi’ appare una favola ma “Quasi amici” e’ una storia straordinaria che cresce scena dopo scena raggiungendo dei picchi altissimi di comicità intervallati da commozione e dialoghi adattati benissimo.

    (Imperdibile)

    Noi non vogliamo sapere mai nulla prima di andare a vedere un film tranne il genere, inutile in questo caso leggere trame,sinossi, critiche. Quasi amici e’ un film divertente ed emozionante tecnicamente e artisticamente impeccabile.


    (Perfetto tecnicamente)

    La regia sembra seguire le note della colonna sonora bellissima e le note seguire la mano dei due registi.

    Il montaggio alternato tra lusso e periferia e’ sorprendente, i movimenti della macchina da presa sembrano imperfetti per dare più realismo alla periferia mentre la fotografia e’ pulitissima dentro casa del ricco.


    I due sembrano lui un Eddie Murphy non scontato e molto attore l’altro un Daniel Auteuil , in Italia il ricco potrebbe farlo un attore tra Silvio Orlando,Antonio Albanese e Toni Servillo (che sdoganerebbe l’aria da attore da film d’autore per sempre) e per l’altro servirebbe un nuovo Alessandro Siani più omone (comunque non romano,napoletano sarebbe giusto).


    (Che ridere)

    Era comunque un paio di anni che non ridevamo come abbiamo riso nelle tre scene del concerto, del compleanno e della barba.

    Delizioso ed esilarante. E anche dove alcune trovate sembrano semplici tutto appare vero e non paraculo come alcuni film italiani studiati per vincere qualche pseudo premio de noantri che non servono mai a crescere artisticamente..


    (La nostra chiave di lettura)

    Un amico può’ essere sempre presente, impertinente, divertente ma se cinico quanto serve può essere una terapia per far sembrare tutto possibile e superabile.

    Un film geniale ed emozionante. Impossibile da perdere

    Voto 8 1/2.

  • Image User
    Giuliano
    il 20/03/2012
    alle 17:24

    Quasi Amici

    Sapete se questo film è in programmazione per venerdì 23?

  • Avatar dell'utente {username}
    Nicoletta Gemmi il 21/03/2012
    alle 10:32

    Quasi Amici

    Salve Giuliano direi proprio che venerdì 23 marzo lo troverà ancora nei cinema visto che è il film che sta incanssando più di tutti, tenendo conto che è uscito circa un mese fa.

    cari saluti
    Nicoletta

  • Image User
    Luigi Capuzzo
    il 24/03/2012
    alle 0:26

    Quasi Amici

    Entrato al cinema con la predisposizione a vedere un film di buoni sentimenti ma venato di tristezza, ne sono uscito con un senso diverso della malattia e della vita. Ho riscoperto l’umanità che nasce dalla spontaneità e che si fa strada anche in situazioni di estremo disagio e tanto lontane fra loro. La naturalezza d’animo, scevro da pregiudizi radicati, sa unire la vita degli uomini, ne scopre la ricchezza interiore, e fa prevalere la comprensione gioiosa che può rendere bella la vita: Il tempo è passato in un baleno.

  • Image User
    marilena
    il 02/05/2012
    alle 14:13

    Quasi Amici

    e un belisimo film!!!!

SCRIVI UN COMMENTO

  • Image User
    Non risulti attualmente loggato!
    Non è più; possibile lasciare commenti.

NOTIZIE CORRELATE

ULTIME NOTIZIE