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Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni

Locandina del film Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni
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Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni
(You Will Meet a Tall Dark Stranger, 2010, Usa)

‘L’amore è un’illusione’, scriveva Oscar Wilde e questo 42o lavoro del grande Woody Allen è una piacevolissima ed estrema riflessione su quella grande illusione che ognuno di noi chiama 'amore'.

Londra, seguiamo la storia di due coppie in crisi: quella piuttosto attempata di Alfie (Anthony Hopkins) e Helena (Gemma Jones), e quella della loro figlia Sally (Naomi Watts) e di suo marito Roy (Josh Brolin). Dopo essere stata lasciata da Alfie – che se ne è andato per inseguire la perduta giovinezza con una giovane escort di nome Charmaine (Lucy Punch) - Helena mette da parte la razionalità e si affida ciecamente ai bislacchi consigli di una cartomante ciarlatana. Dal canto suo Sally, intrappolata in un matrimonio infelice, si prende una cotta per l’affascinate proprietario della galleria d’arte – nonché suo capo - Greg (Antonio Banderas), mentre suo marito Roy, uno scrittore fallito, resta folgorato da Dia (Freida Pinto), una donna misteriosa che cattura il suo sguardo da una finestra vicina. Nonostante i tentativi fatti dai protagonisti per eludere i rispettivi problemi attraverso sogni ad occhi aperti e progetti impossibili, i loro sforzi produrranno solo crepacuore e confusione.

Rubando il titolo ad una delle frasi che i cartomanti usano per far contenti i loro clienti, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (titolo originale You Will Meet a Tall Dark Stranger), narra con cinico umorismo quanto è facile farsi mettere nel sacco dalle proprie pulsioni. Senza nessun pregiudizio, anzi con una certa simpatia, nonostante i problemi innescati dalle scelte irrazionali, verso quei personaggi che accettano di vivere  nell'illusione, poiché sembrano gli unici capaci di godersi, almeno per un attimo, la vita. E' l'universo di Allen, che a settantacinque anni diventa forse ancora più pessimista, ma continua con grande coerenza e curiosità a guardare le passioni degli uomini come il motore di un  mondo senza senso. Allen spiega: “Tutti i personaggi si affannano per dare un senso alle loro vite, e trovano ambizione, successo e amore. Non fanno che correre, scontrarsi tra di loro, farsi male, fare errori in un caos costante. Ma alla fine, dopo cento anni, tutti coloro che sono stati sulla terra insieme a loro, saranno morti e sepolti e dopo altri cento anni, ci sarà una nuova generazione di persone. E dopo tante ambizioni e aspirazioni, plagi e tradimenti, ciò che un tempo sembrava avere tanto senso, non ne avrà più alcuno”.

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