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Immaturi

Locandina del film Immaturi
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Immaturi
(Immaturi, 2010, Italia)

Per una incredibile anomalia burocratica, venti anni dopo l'esame di maturità gli ex compagni di scuola sono costretti a ripetere l’esame. Una commedia brillante e sentimentale che riporta una generazione a confrontarsi con la vita che dopo 20 anni è andata nelle direzioni più diverse, fra sogni e disillusioni.

Giorgio (Raoul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu), Francesca (Ambra Angiolini): cosa hanno in comune questi trentottenni? Semplice, 20 anni fa erano compagni di scuola. Ma sopratutto erano amici, erano un gruppo. Poi è successo qualcosa e il gruppo si è frantumato. Ma tra poco torneranno ad esserlo, almeno per qualche giorno: il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato il loro esame di maturità e lo dovranno rifare. Pena l’annullamento di tutti i titoli successivamente conseguiti. E così li vedremo di nuovo insieme, come ai vecchi tempi, con qualche ruga di più e qualche capello di meno. Con la voglia di risentire il sapore della giovinezza e la consapevolezza, più o meno profonda, che quel periodo è passato.

“La scuola è un pretesto per raccontare cinque vite diverse. – afferma Paolo Genovese – La prima parte del film, infatti, si concentra sul narrare queste esistenze e farci conoscere i personaggi. Poi, quando arriva la tragica notizia, gli ex-amici che si sono lasciati a 19 anni e si ritrovano a quasi quaranta, si rinchiudono in una villa per cercare di affrontare insieme il problema di dovere ridare l’esame di maturità. Il tenore è quello di raccontare il senso di inadeguatezza che molte persone sentono in questa fase della vita. Le loro immaturità sono tutte diverse c’è chi le ha nei confronti dei rapporti sentimentali, chi verso l’amicizia, chi nei confronti della famiglia... Sono tutti più o meno affermati a livello professionale, tutti più o meno adulti, ma il fatto di ritrovarsi davanti ad una commissione d’esame – con le problematiche esistenziali che vivono – mette il gruppo in una situazione drammaticamente divertente”. Simpatici questi Immaturi che, ‘grazie’ ad un errore burocratico, gli sarà data la possibilità di ritornare ai vecchi tempi, e riprovare sensazioni ed emozioni che la vita cambia definitivamente con il passare del tempo.

VOTO
 

2 COMMENTI

  • Image User
    marta
    il 13/01/2011
    alle 12:08

    Immaturi

    Che bello! Visto “Immaturi” con la coppia Memphis-Mattioli PAZZESCHI..che ridere..risate, commozione e immedesimazione..eccellente la regia di Genovese.


    (Amore..amicizia…famiglia..maturità temi universali)

    Puoi sempre trovare un amico o un’amica che tradisca la tua fiducia, ma i veri AMICI sono quelli che non hai mai dimenticato, quelli che non senti da anni eppure quando li incontri di nuovo sanno già tutto di te e tu sai di poterti fidare di loro.

     

     

    (Il coraggio di crescere..)

    Se poi il “ritrovarsi” a causa di un esame da ripetere (quello della Maturità) può servire a “ritrovare” quello che hai perso dentro e intorno a te o che non sei mai riuscito a conquistare come la maturità, ancor meglio.

    Il film IMMATURI ha una grandissima forza: l’immedesimazione non solo legata al tema (l’ansia per l’esame di maturità) ma alla convinzione e al timore che fare un passo in avanti nella vita possa stravolgere la nostra tranquillità.

     

     

    (Tutta l’Italia dei Peter Pan descritta..)

    E nel film vediamo Bova e la Ranieri con battute mai così vere sul timore dell’arrivo di un figlio…

    Il personaggio interpretato da Ambra (brava), la classica ragazza (ce ne sono tantissime come lei, in giro) che ha fatto da giovane tanto sesso per colmare qualcosa che le mancava (affetto,considerazione,etc..) atteggiamento che a lungo andare porta ad un continuo senso di vuoto superabile solo da quello fatto con amore, amore che inconsciamente ha timore possa arrivare e non saper controllare..

    il bamboccione interpretato da Ricky Memphis pur sveglio, convinto del proprio status e soprattutto cosciente di quello che può perdere una volta uscito da casa ma non di cosa possa perdere qualora restasse per sempre con i suoi genitori ..

    e a loro volta la figura dei genitori (Mattioli e Ralli) e soprattutto della classica mamma iperprotettiva che appare ad oggi anacronistica ma e’ una figura splendida visto che di genitori che educano figli ne sono rimasti molto pochi, basta vedere molti giovani (sempre di più) che sbraitano senza saper parlare e incivili per le nostre strade.

    C’e’ la figura del classico “uomo stronzo” (Luca Bizzarri) alla conquista di qualsiasi cosa si muova intorno a sé  anche se si manifesta a livello virtuale, l’uomo che trova sempre una via di fuga per uscire dall’apparente quotidianità dei sentimenti considerato quasi un virus per alcune coppie.

    C’e’ la classica giovane ragazza (Giulia Michelini..p.s. Quando finirà’ di fare tv?) che accetta di stare con l’uomo non sapendo molto di lui…(da un sondaggio che abbiamo letto “un 70% di giovani ragazze non conoscono cosa faccia esattamente l’uomo ma accettano per paura di perdere colui che poi inevitabilmente andrà’ via…visto che ti ha sempre trattato, raccontandoti ca…te, come una sua parentesi più o meno lunga)..

    c’e’ la figura più’ ricorrente dei nostri giorni interpretata dalla Bobulova: la ragazza cresciuta che si trova mamma con una bambina che cresce come la diffidenza e la sfiducia della mamma per gli uomini….

    C’e’ anche la teen ager che per sentirsi grande prende pasticche in discoteca…

     


    (Paure di emergere..)

    Paura di crescere, paura di diventare grandi come il ragazzo che vende case ma non vuole andare via da quella dei genitori…per timore di rovinare quell’equilibrio di apparente benessere che ci accomuna mentre cresciamo,  per il timore di non riuscire a farcela, fino alla convinzione che e’ proprio “il crescere” che può portare linfa vitale al nostro quotidiano.


    (Ottima l’idea e i dialoghi)

    Il film non ricorda assolutamente Compagni di scuola (o notte prima degli esami di Brizzi, etc..), il film di Carlo Verdone sarà sempre insuperabile per genere, chi lo scrive non ha capito nulla, questo e’ un film leggero, garbato, piacevole e divertente sulla nostra paura di crescere alla vigilia degli esami di maturità.


    (Ottima regia)

    Simpatica poi la scena split screen iniziale stile “Ocean’s five a Trastevere”  (veramente eccezionale regia e montaggio come diciamo sempre,  vero punto vincente della commedia).

    (Risate ed emozione)

    La cosa poi piacevole e’ la lacrimuccia che si nasconde tra una battuta e l’altra che scaturisce dall’immedesimazione, perché in un film cerchiamo anche quello, perché la storia ci fotografa ) incredibilmente (tutti gli italiani)  giovani, giovanissimi e meno giovani. Ottimo l’inserimento anche del product placement presente, ascoltato ma non fastidioso..

    E augurandoci che possa essere ideato uno spin-off del film per la tv,  stile ‘bamboccioni oggi’ (impazzirete VERAMENTE, IL CINEMA E’ VENUTO GIU’ vedendo ricky e mattioli), speriamo ancora di divertirci ed emozionarci come avvenuto per “Immaturi” uscendo dalla sala con la certezza che amore e maturità arrivano sempre ma soprattutto quando pensi non facciano più parte della tua vita.

     


    I voti

    Paolo Genovese regista (8) ritmo perfetto che accompagna i dialoghi e le battute senza lasciar andare nulla di necessario,  comprese facce, espressioni e location girate con diverse tecniche

    Paolo Genovese sceneggiatura e film 7 ottime battute e buon feeling tra gli attori.

    Ricky Memphis 8 1/2 la conferma che fisicità, tempi e modestia possono portare un attore amato dalla grande massa a risultare credibilissimo e gradevolissimo come interpretazione per un pubblico che non lo ha mai conosciuto e visto a questo livello sul grande schermo anche se il ruolo è nelle sue corde.

    Maurizio Mattioli 8 1/2 che dire divertente la spalla ideale che vorrebbero avere tutti.

    Raoul Bova 6 1 /2 giusto nel ruolo del dottore, il ruolo e’ sicuramente il meno scritto rispetto agli altri, per questo un po’ svantaggiato, ma divertente quando da bello arriva in una seduta di terapia particolare

    Luca Bizzarri 6 1/2 il classico uomo “paraculo” amante di tutte, “basta che respirino”, che lascia ogni porta aperta.

    Paolo Kessisoglu 6+, Anita Caprioli 6+,Luisa Ranieri 6, Michele La Ginestra 6+, Giulia Michelini 6+ tutti e 5 ruoli satellitari rispetto ai comprimari e anche loro giusti.

    Barbora Bobulova 6 1/2 -7 giusta questa volta dosata e non eccessiva o esasperata… speriamo continui così e non torni indietro con quei toni precedenti

    Giovanna Ralli 7 Non e’ facile apparire e recitare insieme ad un duo così vulcanico come Memphis e Mattioli, delicata, solare perfetta come madre iperprotettiva.

     

    Conclusioni

    L’uscita di immaturi presenta un’interessante banco di prova per capire quanto questa commedia come quella di veronesi manuale d’amore 3 (di Brizzi con femmine vs maschi e di max bruno con nessuna ti può giudicare, di Cappuccio con Se sei così ti dico si), possa arrivare al pubblico in termini d’incasso.

  • Image User
    calia nicolasante marco
    il 15/01/2011
    alle 17:01

    Immaturi

    flm mautri orario sala venerdi21 gennaio2011 orario pomeriggio

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