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Il peggior Natale della mia vita

Locandina del film Il peggior Natale della mia vita
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Il peggior Natale della mia vita
(Il peggior Natale della mia vita, 2012, Italia)

Continua a non esserci pace nella vita di Paolo e Margherita. Sono felici, innamorati e sposati, lei è al nono mese di gravidanza e li attende una mitica vacanza in montagna per Natale… eppure non c’è nulla che va per il verso giusto.

 

A tre giorni dal Natale, Giorgio (Antonio Catania), sua moglie Clara (Anna Bonaiuto) e la loro figlia Margherita (Cristiana Capotondi) sono stati invitati a passare le vacanze nel castello di Alberto (Diego Abatantuono), mentre Paolo (Fabio De Luigi), il marito di Margherita li raggiungerà in un secondo momento. Il castello è un piccolo gioiello tra le pendici innevate del Monte Rosa che Alberto ha acquistato di recente, dopo essere scampato a una malattia per cui tutti lo davano per spacciato. La vita, per lui, è diventata ora una nuova, meravigliosa avventura e sta pensando di lasciare a Giorgio, già suo vice, il comando della sua azienda. Giorgio è molto teso, sia per la promozione “amicale”, che per l’imminente arrivo di Paolo. Margherita è al nono mese di gravidanza e ha deciso di partorire in acqua: manca ancora qualche settimana alla data prevista, ma ha comunque obbligato Paolo a ritirare una piscina portatile da usare in caso di necessità. Al castello c’è anche la figlia di Alberto, Benedetta (Laura Chiatti), anche lei incinta e amica di vecchia data di Margherita, anche se tra le due, che hanno fatto scelte di vita radicalmente diverse, il rapporto non è molto disteso. Il povero Paolo, che nemmeno il Natale riesce a rendere meno inopportuno, combina un disastro dopo l’altro, accanendosi, suo malgrado, proprio su Alberto e il suo castello: a causa di un malinteso, infatti, tutti credono che Alberto sia morto per colpa di Paolo. Clara si trova ad organizzare una veglia funebre che si trasforma, però, in una festa surreale, il cui esito è tutto da scoprire, tanto più che il bimbo di Margherita ha deciso di venire alla luce proprio nella notte più concitata e tempestosa. Non sarà facile, ma alla fine tutto andrà bene, perché è Natale e perché è giusto che sia così. E fuori la neve continua a cadere...

 

Dopo il grande successo di La peggior settimana della mia vita, Fabio De Luigi e il regista Alessandro Genovesi, hanno deciso di realizzare questo sequel che mantiene la tipica comicità british, fatta di gag – che ricorda molti film con Peter Sellers – che già avevamo apprezzato nel primo capitolo, liberamente ispirato ad una serie britannica dal titolo omonimo. Ancora una volta è De Luigi il motore di tutti gli accadimenti - estremamente divertenti – che iniziano come guai e finiscono in vere e proprie catastrofi. Situazioni talmente assurde e con un ritmo serratissimo che assicurano una comicità esilarante e senza sosta. I due protagonisti sono De Luigi e la sua giovane e delicata consorte interpretata da Cristiana Capotondi. Antonio Catania è il ‘Dreyfus’ della situazione che odia il genero visto che gli rovina ogni suo piano mentre la madre di lei non è più Monica Guerritore ma Anna Bonaiuto. Andrea Mingardi è il padre hippie di De Luigi. Tra le new entry: Diego Abatantuono che è il proprietario del magnifico maniero mentre Laura Chiatti è sua figlia, oltre a Dino Abbrescia e alla coppia comica Ale & Franz. “Io e Alessandro Genovesi – ha affermato De Luigi - dopo l’inaspettato successo di La peggior settimana della mia vita ci siamo ripromessi di continuare a raccontare le avventure di Paolo e Margherita. La differenza è che Il peggior Natale della mia vita è un soggetto originale che mantiene il tipo di comicità che a noi piace: garbata e mai volgare. Il tipo di drammaturgia che si sviluppa attraverso un continuo di situazioni imbarazzanti, meno legata alla battuta isolata o all’equivoco di un momento, piuttosto invece ottenuta con un crescendo di situazioni e dialoghi che ti portano ad entrare in connessione con i personaggi. E, per questo tipo di commedia il cast è fondamentale. Servono una fisicità particolare, a misura di personaggio, e una sintonia massima, visto che si tratta di un lavoro corale. Sono molto contento di com’è uscito anche questo secondo capitolo e mi auguro che gli spettatori pensino la stessa cosa, soprattutto, che si divertano”. Il film è stato girato, in un luogo davvero di incantevole bellezza, il Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta.

 

 

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